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1920-La Madonna di Loreto patrona degli aeronauti
 

Il Decreto del papa Benedetto XV
“ Scorta d’onore alla Celeste Patrona “

 

Un’antica ed accettata tradizione della città di Loreto, riporta la traslazione della casa della Vergine Maria.

La piccola casa fu trasportata in volo dagli angeli da Nazaret prima nell’ Illiria (1291) e poi nell’antico territorio di Recanati (1294).

Nel 1507 il papa Giulio II° sottrae la casa alla giurisdizione del vescovo recanatese per sottoporla direttamente alla Sede Apostolica.

Nel tempo, intorno alla casa venne eretta quella che attualmente è nota come la Basilica della Santa Casa diventando meta di pellegrinaggi e rievocazione da parte di pittori e poeti.

All’inizio del 1900 l’uomo riuscì a coronare il suo desiderio di volare e quindi fu naturale collegare il nuovo mezzo con la casa di Maria.

Le prime proposte in tal senso sorgono in Italia tanto che nel corso della Grande Guerra, la 25a Squadriglia dipinge sulla carlinga dei suoi aerei la Santa Casa e prima del termine del conflitto  l’ Aero Club d’Italia si fa promotore, peraltro senza successo, tra le società aeronautiche delle aviazioni alleate affinché sia scelta come protettrice dell’aviazione.

Anche Gabriele D’Annunzio, notissimo poeta soldato, formula una proposta in tal senso.

Nel dopoguerra un nuovo tentativo, sempre da parte dell’ Aero Club, per opera del suo segretario Ercole Morelli (Ancona 1862 - Firenze 1939) vede anche l’intervento di alcuni cardinali e vescovi.

La statua della Madonna di Loreto distrutta da un incendio il 23.02.1921
“ Scorta d’onore alla Celeste Patrona “

 

Questi alti prelati si rivolgono alla Congregazione dei Riti e la richiesta ufficiale vede la firma di mons.

Alfonso Maria Andreoli (Pergola 1850 – Recanati 1923) in qualità di vescovo di Recanati e Loreto.

Il prefetto della Congregazione, cardinale Antonio Vico (Agugliano 1847 – 1925) sottopone la richiesta al papa Benedetto XV° che l’accoglie “libentissime” cioè assai volentieri.

Il 24 marzo 1920 viene emesso il relativo decreto che riporta :

Decreto Pontificio
Con il quale La Beata Maria Vergine di Loreto viene dichiarata
Patrona dei viaggiatori in aereo
Il Beatissimo Nostro Signore Benedetto XV, papa, accogliendo assai volentieri i supplici voti di alcuni vescovi e di altri fedeli, a lui presentati dal sottoscritto Cardinale Prefetto della Sacra Congregazione dei Riti, con la sua suprema autorità ha dichiarato e costituito la Beatissima Maria Vergine, denominata di Loreto, principale Patrona presso Dio di tutti i viaggiatori in aereo. Nonostante ogni altra cosa in contrario.

Roma 24 marzo 1920 Cardinale Vico Prefetto della Sacra Congregazione dei Riti

La nuova statua arrivata a Loreto il 08.09.1923
“ Scorta d’onore alla Celeste Patrona “

 

Il decreto è accompagnato, sotto la stessa data, dal rito della benedizione degli aerei in volo.

Con questo testo viene sancito, naturalmente per il mondo cattolico, che la Madonna di Loreto diventa Patrona dei viaggiatori in aereo in senso generale, cioè senza distinzione di nazionalità e di categoria, civile o militare.

Il Governo Italiano riconosce ufficialmente questa protezione con Regio Decreto del 11.09.1920, poi imitato da altri governi.

La cerimonia della proclamazione viene celebrata presso il Santuario Lauretano il seguente 12 settembre.

Al termine del solenne pontificale, il vescovo Andreoli esce sul sagrato e benedice alcuni aerei che sorvolano la Basilica.

L’ Aeronautica Militare del nostro paese inizia a celebrare in maniera ufficiale e regolare la festa della Madonna di Loreto dal 10 dicembre 1929.

L’evento ha una grandissima risonanza tanto che la Domenica del Corriere, uno dei periodici nazionali di maggior prestigio, ne fa oggetto di una delle sue celebri copertine disegnate da Beltrame. 

Copertina della Domenica del Corriere del 03.10.1920

 

La statua della Madonna è di colore scuro: il motivo va ricercato nel tipo di legno, l’abete rosso, con il quale e’ stata scolpita nel XIV° secolo.

Distrutta nell’incendio della Basilica del febbraio 1921, viene sostituita con una nuova, in legno di cedro del Libano, anche questa di colore scuro.

 
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