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Una volta risolti i problemi tecnici l’ MC 72 nell’aprile del 1933, pilotato dal m.llo Agello, si aggiudicò il record mondiale di velocità per idrovolanti con 682 kmh.
Passo successivo, per dimostrare tutte le potenzialità del mezzo ormai perfettamente a punto, fu il tentativo di conquistare la Coppa Bleriot, 30’ di volo a più di 600 kmh, ed il primato di velocità su distanza di 100 km, al momento detenuto dagli inglesi con una velocità di 551 kmh.
Il primo problema da risolvere fu la scelta del luogo delle prove dato che il Lago di Garda era troppo corto e stretto.
In particolare quella dei 100 km avrebbe richiesto diverse virate con conseguente perdita di velocità. La scelta cadde sul litorale adriatico, nella zona di Ancona, sia per le buone condizioni meteo autunnali che per la costa pressoché rettilinea.
Nei primi di settembre gli uomini del RAV si trasferirono nel porto di Ancona con due MC 72, MM 177 e 179, un ICR 20 per i voli di ambientamento ed un pontone per trainare gli idrocora fuori dal porto.
In un paio di settimane furono risolti tutti i problemi tecnici sia per gli idrocora che per il sistema di cronometraggio, a cura della Federazione Aeronautica Internazionale, che avrebbe omologato i risultati.
Il 25 settembre decollò il ten. Col. Cassinelli per la prova dei 100 km.
Subito dopo il decollo, al suo MC 72 si ruppe un tirante e fu costretto ad ammarare all’altezza del fiume Metauro. L’idrocorsa fu ricoverato nel porto di Fano in attesa del pontone per il rientro in Ancona |