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1944/45 - Il 12° Squadron SAAF a Jesi
 

Formazione di B 26 del 12° SAAF in volo
“tratta da La guera? ‘na gran brutta bestia di G. Mazzanti”

Lo Squadron appartiene alla South African Air Force ed è inquadrato nei reparti della RAF.

Dotato di bombardieri bimotori Martin B 26 “Marauder” per supporto tattico alle truppe di terra, e’ di base sull’aeroporto di Pescara da dove ha appena concluso la battaglia per la liberazione delle Marche.

Il prossimo obiettivo, siamo nell’estate del 1944, e’ l’assalto alle linee tedesche note come Linea Gotica e con la disponibilità degli aeroporti marchigiani viene spostato su quello di Jesi.

Il trasferimento avviene nell’autunno, quando gli aerei raggiungono l’affollatissimo campo di Jesi ed il personale prende alloggio nell’abitato di Monsano.

Per gli ufficiali vengono requisite alcune abitazioni mentre il personale di manovra è sistemato in tende.

Ben presto tra gli aviatori e gli abitanti del paese si instaura un ottimo rapporto tanto che i primi entrano a tutti gli effetti a far parte della vita cittadina.

Intanto l’offensiva per la Linea Gotica subisce un periodo di stasi a causa del cattivo tempo, per cui lo Squadron rimane inattivo per circa due mesi.

L’attività di volo riprende nel mese di dicembre, quando le condizioni della pista di volo lo consentono, con sette missioni volate.

Nella missione del 29 dicembre sullo scalo ferroviario di Udine, una tragedia si abbatte sullo Squadron.

I Marauder incontrano una fortissima reazione antiaerea sul bersaglio ed il B 26 del tenente Brichard, colpito in pieno, esplode in volo danneggiando gravemente due aerei a lui vicini.

In pochi minuti tre B 26 precipitano e solamente un equipaggio, composto da sei uomini, riesce a lanciarsi con il paracadute.

Superati i mesi invernali la lotta si riaccende furibonda ed il 12° riprende le azioni di bombardamento alle linee ferroviarie del Nord Italia, subendo danni sia dall’artiglieria che dalla caccia nemica.

All’inizio di aprile del 1945 riprende il ruolo tattico di appoggio alle truppe di terra dell’ 8a Armata Inglese ed in particolare interviene nella cosiddetta battaglia dell’ Argenta Gap.

Ormai le armate tedesche sono in rotta e spinte dall’offensiva alleata verso il fiume Po ed allo Squadron non manca il lavoro.

Una delle ultime missioni vede il bombardamento dello scalo ferroviario di Saint Veit in Austria.

Nei primi giorni di maggio, con la capitolazione delle truppe tedesche in Italia, ha termine la guerra e lo Squadron ha appena il tempo di festeggiare il VE Day che subito riceve l’ordine di trasferimento sull’aeroporto di Udine.

L’area friulana e’ scelta come zona di riunione dei reparti sudafricani che hanno partecipato alla Campagna d’Italia.

I velivoli del 12° vengono impiegati in voli navetta per trasportare le truppe alla volta di Bari, dove avviene l’imbarco per il loro rientro in patria.

Nel settembre del 2005 una nutrita rappresentativa di veterani dello Squadron, compie una visita alle zone dove hanno combattuto sessant’ anni prima (fare collegamento con visita 12° SAAF a Pesaro).

 

 
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