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Il ten. Gorge Angle, del 5° FS, a bordo del suo P 51 "tratta da Spitfires and yellow tail Mustangs di Ivie e Ludwig" |
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Nel frattempo lo spostamento del personale e dei materiali del 52° è già iniziato un giorno prima, sia con convogli di autocarri sia con l’impiego di aerei da trasporto C 47.
L’attività bellica dalla nuova base non concede sosta e nei giorni 24, 25 e 26 i caccia del 4° e del 5° sono nell’area tra il Veneto e l’Austria in missioni di mitragliamento contro obiettivi terrestri nemici.
Il 27 operano sulla Jugoslavia.
Due giorni dopo, ai Mustang del 2° Squadron, accade un curioso fatto nel corso della loro prima missione come caccia bombardieri.
Sono nella zona di Udine alla ricerca di concentramenti di truppe nemiche che ancora non si sono arrese.
Nel corso del pattugliamento, viene avvistato lungo il fiume Piave un convoglio nemico di circa 40 automezzi.
Il cielo è completamente controllato dai caccia alleati, tanto che lo Squadron si vede anticipare l’attacco da un Gruppo di P 47 che spazza via l’intero convoglio sotto il loro naso.
Ai costernati piloti del 52° non rimane che sganciare le bombe da 250 libbre, due per ogni aereo, sul tratto di strada davanti al convoglio ormai distrutto.
L’ultima missione di guerra viene volata il 7 maggio concludendo così il brevissimo ciclo operativo del 52° dalla base di Piagiolino.
Ha inizio una lenta fase di smobilitazione, nonostante continuino le missioni per pattugliare il territorio appena liberato.
Nel corso del mese di agosto gli ultimi aerei del Gruppo lasciano definitivamente il campo di Piagiolino. |