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LAUREATI GIULIO |
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Giulio Laurerati in divisa da tenente pilota ( foto via Roberto Gentilli ) |
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Nasce il 10 luglio 1877 in una importante famiglia di Grottammare (AP).
Nei primi anni del 1900 si laurea in scienze agrarie e negli anni giovanili subisce il fascino della nascita dell'aviazione. Partecipa attivamente al processo di sviluppo delle teorie che , nel giro di pochi anni ,porteranno alla definizione delle regole del volo. Le sue intuizioni vengono messe in pratica in un progetto di monoplano ligneo realizzato nel corso del 1909. Portato sul campo di Roma Centocelle e provato senza motore in volo librato, verra' poi abbandonato senza un proseguo pratico. Abbraccia la carriera militare e nel gennaio 1912 e' nominato ufficiale del Genio. Nel periodo agosto ottobre e' alla scuola di volo di Aviano per conseguire il brevetto di pilota d'aeroplano. Subito dopo e' inviato in missione in Francia , presso le officine Hotckiss , per provare ed acquistare delle mitagliatrici da montare a bordo degli aerei. Conclusa la missione e' sul campo di volo di Roma Centocelle dove e' in via di formazione una squadriglia di aeroplani.Nel luglio seguente compie diversi voli come mitragliere di bordo sul poligono di Nettuno per provare le nuove armi; questi sono i primi esperimenti in tal senso in Italia. Ad ottobre partecipa con tutta la squadriglia, con biplani Farman armati, ad una esercitazione di difesa della Capitale da un finto attacco condotto da un dirigibile e da naviglio leggero che risale il fiume Tevere. A novembre , ormai padrone del mezzo aereo , si brevetta pilota militare compiendo il raid Roma Civitavecchia Roma a bordo di un Farman. Proseguono i voli sperimentali della squadriglia romana che viene denominata IX Squadriglia Aeroplani. Nell'aprile del 1914 il reparto e' ormai al completo e rodato, per cui viene presentato ufficialmente alle autorita' militari andando in volo con quattro Farman. Una curiosa coincidenza e' che tre dei quattro piloti in volo sono marchigiani ; Laureati, Palpacelli e Clerici. Intanto la guerra e' alle porte e per la sua esperienza viene incaricato di trovare dei luoghi in Carnia, Cadore e Friuli per potervi impiantare nuovi aeroporti. Con l'inizio delle ostilita' e' inviato come sottotenente pilota alla 1^ Squadriglia sull'aeroporto della Comina armata con Caproni Ca 3 da bombardamento. Il 20 agosto effettua la prima azione di guerra andando a bombardare il campo d'aviazione austriaco di Aisovizza. Le missioni che effettua sono numerose, in particolare ricordiamo quella del 18 febbraio 1916 su Lubiana portata a termine in difficili condizioni meteo in 5 ore di volo. Ad agosto partecipa al bombardamento di Fiume con un volo in buona parte su territorio nemico. |
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L'ing Gianni Caproni ed il ten Laureati a bordo del Ca 3 matricola 479. Con questo aereo Laureati ha bombardato Lubiana il 18 febbraio 1916 ( tratta dal libro "Aeroplani Caproni" di Abate, Alegi , Apostolo ) |
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Per la prima azione gli verra' concessa la medaglia d'argento al VM , per l'altra una di bronzo. Alla fine del 1916 e dopo ben 40 azioni di guerra, viene distaccato presso la Direzione Tecnica di Aviazione di Torino. Queste DTAM sono state create con lo scopo di indirizzare e seguire la produzione aeronautica per le Forze Armate. E' incaricato di seguire lo sviluppo del nuovo biplano da ricognizione SIA 7 b1, primo progetto originale realizzato dal gruppo Fiat, che presenta brillanti caratteristiche rendendolo interessante per le esigenze belliche. Il 15 agosto compie con esso un raid senza scalo Torino Napoli Torino di ben 11 ore di volo. A settembre nuovo raid, stavolta con il motorista a bordo, da Torino a Londra in 7 ore di volo. In entrambi i voli batte il primato di distanza rispettivamente con e senza passeggero. |
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Il biplano SIA 7 B 1 con il quale Laureati ha volato da Torino a Londra nel 1917. Notare i serbatoi supplementari ai fianchi della fusoliera ( tratta dal libro "I precedenti del volo su Vienna" di E. Rebora ) |
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In questo periodo ha contatti con Gabriele D' Annunzio che sta progettando il volo su Vienna. Tra le opzioni allo studio vi e' quella di utilizzare il SIA con Laureati come pilota: come noto verra' poi usato un altro tipo di aereo.Terminato lo sviluppo del SIA ritorna ai reparti combattenti e come capitano pilota e' assegnato alla 181^ squadriglia, in formazione dal gennaio 1918 sul campo di Ghedi ed armata con i nuovi triplani da bombardamento Caproni Ca 4. Nei mesi successivi si effettuano voli di collaudo per mettere a punto le nuove possenti macchine. A luglio gli viene affidato il comando del XXII° Gruppo composto dalla 181^ e 182^ squadriglia che dopo alcune azioni viene sciolto per il sopraggiungere della fine della guerra. Dopo la smobilitazione rimane in servizio nell'aviazione militare. |
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Un mastodontico triplano Ca 4 della 181^ squadriglia del XXII° Gruppo comandato da Laureati ( tratta dal libro "I reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra" di R. Gentilli e P. Varriale ) |
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La Caproni sta cercando sbocchi commerciali per i suoi plurimotori trasformandoli in velivoli passeggeri.Nell'estate 1919 un Ca 48 , pilotato da Laureati e Baldi , compie un giro di presentazione partendo da Vizzola Ticino per Parigi. Dallo scalo francese vengono poi effettuati altri voli per Londra e Bruxelles. Al rientro dalla missione si congeda dall'esercito e si trasferisce in Argentina, per assumere l'incarico di direttore tecnico di una scuola di volo di Buenos Aires. Nel 1924 viene richiamato alle armi ed e' impiegato come osservatore industriale presso ditte aeronautiche con commesse militari. Nel 1927 e' di nuovo congedato assumendo la direzione tecnica dei cantieri aeronautici Agusta di Gallarate. Questo grande pilota, testimone ed attore della nascita dell'aviazione militare in Italia, conclude la sua esperienza terrena nel 1943. |
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