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Gastone Novelli ripreso con un caccia Nieuport ( foto via Gentilli Roberto ) |
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Figlio del generale Corrado e della nobildonna Marta Pesci Feltri nasce in Ancona il 13 giugno 1895. Frequenta la Scuola Militare di Modena da dove esce sottotenente all'inizio del 1915. Allo scoppio delle ostilita' e' al Reggimento Cavalleria Lancieri di Montebello. Ad agosto , su sua richiesta , e’ assegnato come osservatore alla 11a Squadriglia a bordo di M. Farman 1914. In questo reparto porta a termine 17 missioni di guerra. Nel marzo 1916 chiede di partecipare ad un corso di pilotaggio. Dopo aver conseguito il brevetto e’ assegnato alla 30a Squadriglia da ricognizione. Anche qui compie diverse azioni nel settore della Bainsizza. Chiede di essere assegnato alla caccia e dopo un periodo di istruzione approda , nell’aprile 1917 , alla 81° Squadriglia sul campo di Borgnano. Il reparto si trova ad essere impegnato nel sostenere l’offensiva che passera’ alla storia come decima battaglia dell’ Isonzo. Coglie la sua prima vittoria il 3 giugno nel settore di Aisovizza ai danni di un Brandenburg C1. Il seguente 19 , sempre nella stessa zona , in collaborazione con altro pilota ottiene la seconda vittoria personale. Nuova vittoria tre giorni dopo sempre contro un Brandenburg C1. L’attivita’ di guerra continua fino al luglio con 20 missioni e 4 combattimenti senza esito. Dopo una licenza viene assegnato , ad agosto , alla 71a Squadriglia sul campo di Langoris. Iniziano le operazioni della 11° battaglia dell’Isonzo e Novelli e’ subito in volo. Il 22 , in un combattimento aereo , resta ferito al braccio sinistro ma riesce a rientrare in sede senza altri danni e viene ricoverato in ospedale a Torino. Le notizie della rotta di Caporetto spinge Novelli a rientrare al fronte venendo assegnato da novembre alla 91a Squadriglia sul campo di Padova. E’ questo il nostro reparto da caccia più famoso comandato dal grande Baracca e montato su aerei francesi tipo Spad. La squadriglia si getta nella mischia per contenere l’offensiva austriaca. Il 23 novembre in coppia con Baracca ottiene la quarta vittoria abbattendo sul Piave un caccia tedesco tipo Albatros. Il seguente giorno 30 a cadere sotto i colpi di Novelli e’ una Aviatik biposto. I primi mesi dell’ultimo anno di guerra scorrono senza particolari eventi tranne due piccoli incidenti di volo senza danni fisici. Il 17 maggio e’ in volo di pattuglia con altri 5 piloti quando si scontra , nella zona di San Biagio , con un gruppo di 9 caccia nemici. A Novelli viene accreditata la sesta vittoria con l’abbattimento di un Albatros D III pilotato dall’asso austriaco Graser. Il seguente 26 coglie la settima vittoria nella zona di Ronchi sempre ai danni di un Albatros. L’ultima vittoria di Novelli , l’ottava , avviene l’ 11 agosto nei pressi di Maserada. A cadere sotto i suoi colpi e’ un Phonix C1. Continuano i voli di guerra nel corso dell’estate con un solo combattimento , peraltro senza risultato. Ormai l’aviazione nemica e’ ridotta a mal partito ed i nostri piloti da caccia sono usati per il mitragliamento a terra. Al rientro da una di queste missioni Novelli capotta in atterraggio senza riportare danni fisici. Al termine della guerra Novelli , come ufficiale di carriera , rimane al reparto continuando l’attivita’ di volo. Il 3 luglio 1919 e’ in volo da Milano a Trieste per rientrare al suo reparto. Atterra a Padova per rifornimento. Subito dopo il decollo il motore del suo Spad ha un guasto ; nonostante i tentativi di Novelli l’aereo precipita al suolo. Perde così la vita in un banale incidente il più grande asso marchigiano della caccia. Il suo medagliere conta tre medaglie d’argento. La salma viene traslata nella tomba di famiglia , in Ancona , nel 1921. Fino alla meta’ degli anni trenta e’ conservato , presso il Museo Storico Provinciale di Ancona , uno Spad XIII presentato come aereo personale di Novelli. Proprio in quegli anni l’aeroporto di Ravenna e’ intitolato all’asso della caccia Gastone Novelli.
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