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TORRESI GIULIO
 

Giulio Torresi in divisa di capitano pilota della Regia Aeronautica
( tratta dal libro Macerata ed il volo di Marcello Pedretti )

Nasce occasionalmente in Ancona il 6 febbraio 1915 da una famiglia di Porto Potenza Picena.

Nel 1935 si arruola nella Regia Aeronautica come allievo ufficiale pilota di complemento.

Frequenta il corso di pilotaggio sull'idroscalo di Roma Lido passando poi alla scuola di Grottaglie dove si brevetta pilota militare  alla fine dell'anno seguente.

Il servizio di prima nomina lo effetta sul campo di Novi Ligure presso la 118^ Squadriglia del 19° Stormo da Osservazione Aerea.

Nel marzo del 1938 inizia il corso per il passaggio in servizio permanente effettivo concludendolo a dicembre con i gradi di sottotenente.

Dopo pochi mesi trascorsi al 1° Stormo Caccia da giugno e' al 2° Stormo Caccia 13° Gruppo che armato con CR42 viene trasferito sull'aeroporto libico di Tripoli.

La nomina a tenente coincide con l'entrata in guerra dell'Italia.

Il Gruppo e' subito spostato nella zona di Tobruch in appoggio alla nostra avanzata verso l'Egitto.

Seguono sei mesi di furiosi combattimenti tanto che al dicembre tutto lo Stormo e' in procinto di rimpatrio per riorganizzarsi.

 Venaria aprile 1944. Preparativi per il decollo
(tratta da Aerofan n° 75)

Conclude il suo primo ciclo operativo con sei vittorie individuali e due medaglie d'argento al valor militare.

Nei primi mesi del 1941 effettua il passaggio sul monoplano Macchi C 200 ed e' assegnato al 22° Gruppo 362^ Squadriglia che nell'agosto si trasferisce sul fronte russo.

Opera in difficili condizioni ambientali nella zona di Stalino fino al rientro in patria del reparto nei primi giorni del maggio 1942.

Compie 44 azioni di guerra sostenendo sei combattimenti che gli valgono una terza medaglia d'argento.

Dopo il rientro dalla Russia, il personale del Gruppo e' sull'aeroporto di Ciampino in attesa dei nuovi Reggiane Re 2001.

Dopo il passaggio macchina la destinazione e' la Sardegna con compiti di scorta ai nostri bombardieri che attaccano la flotta inglese.

A settembre  partecipa all'offensiva contro Malta usando i Re 2001 come cacciabombardieri.

Questo intenso ciclo operativo termina nel dicembre quando , versati i velivoli ad un altro reparto , il solo personale raggiunge Napoli.

Agosto 2000. La squadra di Giorgio Sola recupera il motore del Fiat G 55 abbattuto il 25 aprile 1944 (tratta da Aerofan n° 75)

La 362^ squadriglia,armata inizialmente con Macchi 200 e 202,inizia la logorante attivita' di decollo su allarme per contrastare le pesanti incursioni aeree.

Il 7 febbraio tutto il reparto e' in volo per intercettare una grossa formazione nemica;nello scontro abbatte individualmente un Liberator. Questa azione gli frutta la quarta medaglia d'argento.

Intanto al reparto arrivano i nuovissimi Reggiane Re 2005 e Torresi va in combattimento per la prima volta con il nuovo caccia il 10 aprile.

Nel giugno e' promosso capitano per meriti di guerra.Dopo lo sbarco alleato in Sicilia la 362^ e' impiegata per contrastarne l'avanzata.

Nel corso di durissimi combattimenti ottiene la sua ottava vittoria individuale ma il reparto,ormai a corto di aerei,si ritira da meta' luglio sulla base di Capua per riprendere i decolli su allarme a difesa di Napoli. L'armistizio lo coglie sul campo dell' Aeritalia di Torino. Aderisce alla Repubblica Sociale e mantenendo il suo grado e' assegnato alla Squadriglia Autonoma Montefusco che,armata con caccia G 55, difende Torino dalle incursioni dei bombardieri alleati. Partecipa a diversi combattimenti abbattendo un caccia ed un quadrimotore portando cosė le sue vittorie individuli a 10.

 Ad aprile assume il comando della squadriglia.

Continuano i decolli su allarme ed il 25 il suo G 55 e' colpito dalla caccia nemica tanto che deve lanciarsi con il paracadute.Il suo aereo precipita sprofondando in un  terreno agricolo nei dintorni di Carmagnola. I resti del suo G55 verranno individuati e riportati alla luce,dopo lunghe ricerche , nel corso dell'estate del 2000 da un gruppo di appassionati. Alcuni giorni di riposo per curarsi dalle ferite e gia' da maggio e' di nuovo in combattimento per cercare di arginare i bombardamenti,ormai sempre pių frequenti.Alla fine del mese la sua squadriglia cessa di essere autonoma ed entra a far parte del 1° Gruppo Caccia con il trasferimento sull'aeroporto di Reggio Emilia.

Il 1 luglio decolla su allarme al comando della squadriglia formata da 15 caccia G 55. Per un disguido l'allarme e' tardivo per cui mentre sono impegnati a fare quota vengono colti di sorpresa dall'alto da 30 caccia americani tipo P 47. Nello scontro vengono abbattuti cinque G55;Torresi e' colpito ma non riesce a lanciarsi precipitando vicino Massenzatico.

Scompare cosė tragicamente una bella figura di uomo e di combattente.

 

 

 
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