 |
|
Filippo Zappata in una foto del 1926 (tratta dal libro Le navi aeree di Filippo Zappata di Evangelisti e Zappata)
|
|
|
Senza ombra di dubbio e' stato uno dei maggiori progettisti aeronautici italiani di tutti i tempi. Per praticita' e sintesi abbiamo diviso la sua vita in periodi lavorativi trattando solo superficialmente le sue moltissime realizzazioni.
Nasce in Ancona il 06 luglio 1894 da una famiglia originaria di Comacchio. Dopo il liceo in Ancona frequenta i corsi di ingegneria navale a Genova. Allo scoppio della Grande Guerra e’ al fronte come ufficiale dei bersaglieri.
Ferito gravemente a Tolmino alla fine del 1915 riprende servizio solamente nel 1918 come ufficiale di sorveglianza tecnica prima alla Cives di Varazze e poi alla Piaggio. Terminata la guerra completa gli studi laureandosi in ingegneria navale.
Alla fine del 1922 viene assunto come progettista dalla Gabardini di Novara. Sua prima creatura e' il caccia G 9 bis. Al momento del collaudo in volo Zappata e' a bordo come passeggero dando inizio ad una tradizione tutta particolare :essere a bordo nel volo di collaudo di ogni aereo di suo progetto. La permanenza alla Gabardini dura solo otto mesi per contrasti con la dirigenza.
Dal 1923 al 1926 e' alle Officine Aeronautiche dei Cantieri Navali Triestini , gruppo Cosulich , come vice del direttore tecnico ing. Conflenti. Gli viene affidata la realizzazione della versione bimotore dell' idro Cant 6 che ha partecipato , con scarso successo , ad un concorso militare.
|