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L’aerostato realizzato da Andreoli battezzato La Speranza (Lega Aerea Nazionale febbraio 1914) |
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Lo Zambeccari dopo la disavventura appronta un altro aerostato e si accinge ad una nuova impresa, sempre con Andreoli come compagno.
L’ascensione inizia il 22 agosto 1804 ancora da Bologna ma stavolta dal Prato dell’ Annunziata.
Durante la salita un principio d’incendio, a bordo vi e’ una lampada ad olio per il riscaldamento dell’aria, li costringe a tentare un atterraggio appena fuori della citta’.
Solamente Andreoli riesce a saltare a terra perche’ un colpo di vento riporta in aria l’aerostato con lo Zambeccari ancora a bordo.
L’avventura si conclude con un nuovo naufragio in mare.
Dopo questa sfortunata vicenda si distacca dall’amico ed inizia una sua carriera da solista costruendo un aerostato molto simile al modello di Zambeccari.
Negli anni seguenti è alla ricerca di fondi per i suoi voli come testimoniato da manifesti indirizzati prima agli abitanti di Venezia e poi di Vicenza.
Questi tentativi sono invece coronati da successo nella citta’ di Milano dove il 18 ottobre 1807 compie un volo senza inconvenienti fino a Casalpusterlengo.
L’anno seguente, nel mese di agosto, si solleva in aria da Padova per motivi scientifici insieme allo scienziato Carlo Brioschi. |