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Il bimotore Macchi M 94 in decollo dal porto di Zara. “ tratta dal catalogo In volo sull’ Adriatico “ |
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L’insieme di questi due collegamenti è pubblicizzato come “Periplo dell’Alto Adriatico”.
Dal lato tecnico, considerando le condizioni meteo invernali, le due linee rispondono bene mentre non altrettanto dal lato commerciale e dopo un anno d’ esercizio avvengono i primi aggiustamenti.
Nel novembre 1929 viene soppressa la tratta Ancona Venezia Trieste, sostituita in seguito dalla linea terrestre Venezia Ancona Brindisi operata dalla Transadriatica, mentre rimane quella orientale tra Trieste ed Ancona trasformata in giornaliera.
Questo ormai è l’assetto definitivo che andrà avanti per più di un decennio.
Nel 1932 si aggiunge uno scalo all’isola di Brioni.
Nel settembre del 1934 avviene una piccola rivoluzione negli assetti societari delle varie compagnie private; sono tutte accorpate nella compagnia di bandiera Ala Littoria a capitale pubblico.
Quindi anche i Cant 22 della SISA volano con i nuovi colori.
L’anno seguente vede la scomparsa dello scalo di Brioni, esclusivamente turistico, sostituito con quello più importante di Pola.
Nel corso del 1936 entrano in servizio gli idrovolanti Macchi MC 94 più moderni e capienti dei precedenti.
Il collegamento prosegue sempre con maggiore successo tanto che nel 1938, tra Ancona e Zara, volano 13.000 passeggeri.
L’estate successiva scoppia la Seconda Guerra Mondiale e l’Italia, pur non essendo ancora coinvolta, si vede costretta a sopprimere per ragioni di sicurezza quasi tutte le linee civili.
La Ancona Zara Pola Trieste è una delle poche a rimanere in funzione: almeno fino ai primi di giugno del 1940 quando è sospesa alla vigilia della nostra entrata in guerra. |