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Il meglio del personale della RA, con esperienza d’idrovolanti, viene fatto affluire nella localita’ toscana: Barbicinti arriva il 20 gennaio.
Per tutto il corso dell’anno piloti e specialisti sono impegnati sia nella messa a punto della nuova versione dell’ S55, la TA, sia per l’addestramento alla navigazione aerea d’alto mare.
Dopo la lunga preparazione lo Stormo Atlantico decolla dalla baia di Orbetello alle 07,45 del 17 dicembre 1930 con destinazione finale Rio de Janeiro.
La formazione e’ composta da 14 S55 TA suddivisa in quattro squadriglie e contraddistinte da diversi colori.
Barbicinti e’ secondo pilota del velivolo I-BOER della sqd bianca: gli altri membri dell’equipaggio sono il cap Luigi Boer ed i serg. Imbastari e Nensi rispettivamente marconista e motorista.
La prima tappa e’ a Cartagena dove lo Stormo giunge sgranato in due gruppi a causa del maltempo incontrato alle isole Baleari.
Nuovo decollo il giorno di Natale per raggiungere la baia di Bolama (Senegal) ultima tappa prima di affrontare la traversata oceanica.
Alcuni giorni trascorrono nell’attesa del bel tempo, condizione essenziale per affrontare il mare aperto.
Il decollo dei 14 idrovolanti, particolarmente sfortunato, prende il via nella notte tra il 5 ed il 6 gennaio 1931.
Il pericolo maggiore è rappresentato dal decollo notturno con un forte carico di benzina.
I velivoli I-RECA e I-VALL si sollevano dall’acqua, ma ricadono pesantemente in mare sfasciando entrambi uno degli scafi, dove alloggiano gli specialisti, e con la morte di due di questi.
Mentre i soccorritori sono intorno ai due velivoli incidentati scorgono un incendio che si consuma in lontananza: purtroppo e’ l’ I-BOER che va ad infrangersi su di un banco roccioso a 4 km dalla costa di Bolama.
L’incendio del carburante distrugge completamente l’aereo e dell’equipaggio non verra’ più trovata traccia.
Il motivo della tragedia non sarà mai chiarito con certezza; l’unica ipotesi plausibile rimane un probabile corto circuito elettrico che ha innescato l’incendio nelle prime fasi del volo.
Nonostante i gravi incidenti, la formazione prosegue nel volo e nel corso della tratta oceanica altri due S 55 sono costretti da guasti a posarsi in mare aperto tanto che arrivano a Natal in Brasile solo in nove.
Alcune ore dopo giunge anche l’ I-VALL, che ha fatto la traversata in solitario e la formazione riunita di 10 velivoli approda l’ 11 gennaio a Rio.
A Barbicinti viene concessa la medaglia d’oro al valore aeronautico alla memoria.
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