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Junkers Ju 87 R2 della 239a Sqd in volo “ tratta da Il bombardamento in picchiata e la Regia Aeronautica di G. Pesce “ |
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La RA prevedeva di armare i reparti di questa specialità con il Siai Marchetti SM 85.
Il fallimento del progetto e le esigenze belliche la costringono a rivolgersi all’industria tedesca per una fornitura di circa cento Ju 87 nelle versioni B ed R.
Con questo materiale vengono costituiti due Gruppi Autonomi, il 96° ad agosto ed il 97° a novembre, per operare inizialmente sul Mediterraneo da aeroporti della Sicilia.
E’ in questa data che Bellocchi viene destinato alla 239a Squadriglia che con la sorella 238a compone il 97° Gruppo BT.
A pochi giorni dalla costituzione il 97° è trasferito sul campo di Lecce Galatina per supporto al fronte balcanico.
Le nostre truppe, dopo l’invasione alla Grecia, sono in difficoltà e costrette sulla difensiva entro il confine albanese.
Bellocchi è in missione di guerra per la prima volta il 19 dicembre nella zona di Argirocastro per battere le posizioni delle truppe greche.
L’impegno è notevole e nei giorni 20 e 21 vola in quattro missioni di guerra.
Il cattivo tempo impone una sosta ed il 29 è di nuovo in battaglia con due missioni.
L’ultima del 1940 la compie bombardando la zona di Himara.
Nel mese di gennaio del nuovo anno, va in missione solamente il giorno 21 per colpire la rotabile Perneti Keloyre.
La prima azione di febbraio si svolge il giorno 16 con il bombardamento di alcuni fortini nemici nella zona di Arsa.
Il seguente 26 è in volo sull’impervia zona di Hani Balaban nel tentativo di colpire l’importante ponte.
Contrariamente alle altre volte, i velivoli della 239a Sqd incontrano una violenta reazione antiaerea.
Lo Stuka di Bellocchi, con a bordo il mitragliere Golinelli, viene colpito in pieno e precipita.
I corpi dei due aviatori non saranno mai più trovati.
Per questa azione gli verrà concessa alla memoria la medaglia d’argento al valor militare. |