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Borghetti è tra i primi ad arrivare alla scuola e dopo alcuni intensi mesi di preparazione la formazione, guidata da Balbo, decolla da Orbetello il 1 luglio 1931 ed in tre tappe raggiunge l’Islanda.
Trascorrono alcuni giorni in attesa del meteo favorevole e si decolla il 12.
Dopo 12 ore di volo su 2400 km di mare, senza inconvenienti, l’ammaraggio avviene nella sperduta baia di Cartwright nel Labrador canadese.
Con altre tre tappe si raggiungono gli USA per arrivare in perfetta formazione di tre per tre, a Chicago nel Lago Michigan che rappresenta l’ultima tappa dell’ andata.
Solo alcuni giorni di sosta per godere delle tante manifestazioni di giubilo e con la prima tappa del rientro si arriva alla baia di New York.
Memorabili ed indescrivibili le manifestazioni d’affetto della città agli Atlantici, tanto che la sosta si protrae per quasi una settimana.
Dopo aver raggiunto Terranova si affronta di nuovo l’Atlantico l’8 agosto e con una rotta più meridionale della prima si arriva a Lisbona.
La Crociera si conclude, nel migliore dei modi, alla foce del Tevere alla presenza del Capo del Governo.
Dopo un trionfo alla maniera dell’antica Roma, la formazione rientra nel “nido” di Orbetello per poi sciogliersi. Negli anni seguenti Borghetti continua la sua carriera di pilota, fino a diventare ufficiale superiore, sempre a bordo di S 55 dei reparti da bombardamento marittimo.
Lo scoppio del secondo conflitto mondiale, lo trova colonnello comandante del 35° Stormo BM che, formato dai Gruppi 86 e 95, è basato a Brindisi ed equipaggiato con idro Cant Z 506.
Le prime azioni belliche avvengono nel Mediterraneo, ma il 506 si rivela inadatto al bombardamento marittimo per cui assume compiti di ricognizione sul mare.
Alla fine dell’anno il 35° cambia specialità, si sposta sul campo di Gioia del Colle e riceve il bombardiere terrestre Cant Z 1007. |