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Borghetti Bruno
 

Bruno Borghetti nel dopoguerra
“Ordine militare d’Italia”

Nasce ad Ancona il 20 marzo 1899.

Frequenta il locale Istituto Nautico dove si diploma giovanissimo.

Dopo una breve parentesi trascorsa come tecnico in stabilimenti meccanici mobilitati per la produzione bellica, viene richiamato alle armi da parte della Regia Marina come allievo ufficiale di complemento.

Termina il corso nel giugno del 1918 e svolge subito servizio a bordo di navi militari senza svolgere missioni di guerra.

Partecipa nell’immediato dopoguerra, a bordo di dragamine, all’opera di bonifica dell’ Adriatico centro settentrionale dai numerosi campi minati posizionati durante il conflitto.

Affascinato dal mondo del volo, entra a far parte della R. Aeronautica al momento della sua fondazione nel 1923.

n breve tempo si brevetta pilota d’idrovolante e, avvalendosi della sua precedente esperienza di navigazione marittima, compie una rapida carriera di pilota.

In quegli anni Italo Balbo è nominato ministro ed introduce un nuovo concetto nel mondo aeronautico; addestramento collettivo anziché individuale.

Velivolo Siai S 55 X
“ La centuria alata di I. Balbo”

La prima applicazione pratica prende forma nella Crociera del Mediterraneo Occidentale, che si compie dal 26 maggio 1928 per 3000 km in sei tappe Orbetello-Pollensa-Marsiglia-Orbetello.

Vi partecipano 61 idrovolanti di 5 squadriglie diverse. Borghetti e’ pilota di un Siai S 59 bis della 141a Sqd di La Spezia.

Terminata l’impresa e senza incidenti, tutti i piloti rientrano alle loro basi.

Nei mesi successivi, ormai capitano, assume il comando di una sqd di idro mentre Balbo prosegue nel suo programma di voli collettivi e dopo una seconda Crociera ( del Mediterraneo Orientale ) sta già preparando la prima delle due atlantiche.

Per le sue doti di comando e di organizzatore lo chiama come vice comandante della base provvisoria di Bolama che servirà come trampolino per il volo oceanico verso il Brasile.

Il tracciato della crociera. La linea tratteggiata indica il rientro
“ La centuria alata di I. Balbo”

In questa qualità purtroppo assiste il 6 gennaio 1931 alla tragedia dell’ I-BOER dove perde la vita Danilo Barbicinti.

Conclusa la prima, iniziano i preparativi per la seconda verso il Nord America che prevede una quantità maggiore di velivoli (24 anziché 12) e la doppia traversata per il rientro.

Ad Orbetello si costituisce la scuola NADAM (navigazione aerea d’alto mare) per la preparazione degli equipaggi e messa a punto degli S 55 X prescelti per l’impresa.

Posto di pilotaggio S.55

Borghetti è tra i primi ad arrivare alla scuola e dopo alcuni intensi mesi di preparazione la formazione, guidata da Balbo, decolla da Orbetello il  1 luglio 1931 ed in tre tappe raggiunge l’Islanda.

Trascorrono alcuni giorni in attesa del meteo favorevole e si decolla il 12.

Dopo 12 ore di volo su 2400 km di mare, senza inconvenienti, l’ammaraggio avviene nella sperduta baia di Cartwright nel Labrador canadese.

Con altre tre tappe si raggiungono gli USA per arrivare in perfetta formazione di tre per tre, a Chicago nel Lago Michigan che rappresenta l’ultima tappa dell’ andata.

Solo alcuni giorni di sosta per godere delle tante manifestazioni di giubilo e con la prima tappa del rientro si arriva alla baia di New York.

Memorabili ed indescrivibili le manifestazioni d’affetto della città agli Atlantici, tanto che la sosta si protrae per quasi una settimana.

Dopo aver raggiunto Terranova si affronta di nuovo l’Atlantico l’8 agosto e con una rotta più meridionale della prima si arriva a Lisbona.

La Crociera si conclude, nel migliore dei modi, alla foce del Tevere alla presenza del Capo del Governo.

Dopo un trionfo alla maniera dell’antica Roma, la formazione rientra nel “nido” di Orbetello per poi sciogliersi. Negli anni seguenti Borghetti continua la sua carriera di pilota, fino a diventare ufficiale superiore, sempre a bordo di S 55 dei reparti da bombardamento marittimo.

Lo scoppio del secondo conflitto mondiale, lo trova colonnello comandante del 35° Stormo BM che, formato dai Gruppi 86 e 95, è basato a Brindisi ed equipaggiato con idro Cant Z 506.

Le prime azioni belliche avvengono nel Mediterraneo, ma il 506 si rivela inadatto al bombardamento marittimo per cui assume compiti di ricognizione sul mare.

Alla fine dell’anno il 35° cambia specialità, si sposta sul campo di Gioia del Colle e riceve il bombardiere terrestre Cant Z 1007.

Profilo S.55

In questa veste partecipa alle campagne prima sul fronte greco albanese e poi su quello jugoslavo.

Il 28 aprile 1941, Borghetti partecipa personalmente al comando degli ultimi 506 in carico allo Stormo, all’occupazione dell’isola di Corfù mediante un aviosbarco.

All’inizio del 1942, lo stormo ormai completamente equipaggiato con il 1007 è sul fronte libico dove lentamente si consuma nell’affannoso tentativo di arginare lo strapotere inglese.

A fine anno, il personale e gli aerei sopravissuti rientrano a Gioia del Colle. Borghetti, nominato generale, lascia il comando ed assume un importante incarico in seno allo Stato Maggiore.

 

La sua carriera militare prosegue nel dopoguerra dirigendo il Demanio Aeronautico.

Nel 1957 è messo a riposo con il grado di generale di divisione aerea.

Muore a Roma nel novembre 1963.


 

 
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