si sta allestendo il primo campo di volo della regione.Il 27 marzo Brilli decolla a bordo del suo monoplano compiendo un volo di otto minuti sopra il campo.E’ questo il primo volo di un marchigiano su terra marchigiana.L’ 11 luglio Brilli precipita da un’altezza di circa 10 metri a causa di forti turbolenze.Non riporta danni fisici ma l’aereo rimane danneggiato in modo grave.
Nel 1913 torna in Francia per frequentare la scuola di volo della ditta Nieuport a Villacoublay dove , nel maggio,consegue un nuovo brevetto di pilota.
Tornato in Italia a novembre e’ a Torino per partecipare ad un corso di pilotaggio organizzato dall’Aeroclub d’Italia.Lo supera brillantemente ottenendo il brevetto n° 48.
Allo scoppio della Grande Guerra e’ sergente nel 2° Reggimento Artiglieria.Già dall’agosto 1915 e’ volontario al Battaglione Aviatori per conseguire il brevetto militare che ottiene nel novembre.
Nel corso della guerra è attivo come pilota,probabilmente in qualche Direzione Tecnica in quanto non compare tra i piloti impegnati nei combattimenti.
Non sono state rintracciate notizie certe sulla sua attivita’ legata al volo negli anni del dopoguerra.
E’ certo che continua la sua attivita’ come tecnico aeronautico collaborando con una o più ditte francesi;infatti sono molto frequenti i suoi viaggi nel paese d’oltralpe.
Negli anni 1929 e 1930 ricopre la carica di presidente del neo costituito Aeroclub di Pesaro.La morte lo coglie nel corso del 1936.
Nel 1983 l’associazione " Gruppo Aviatori Senigalliesi " promuove ,senza successo, l’erezione di un monumento a ricordo dei suoi voli sulla citta’ marchigiana