Negli anni seguenti prosegue con la sua attività d’istruttore sugli aeroporti di Venaria, Ghedi ed infine Malpensa per poi tornare nel 1925 alla sua 78° Sqd caccia che ora, dopo la nascita della Regia Aeronautica, fa parte del 1° Stormo con base a Venaria Reale.
Trascorsi gli anni giovanili, fondamentali per un "cacciatore", passa ad una specialita’ di volo più tranquilla presso il 21° Stm da Osservazione Aerea dotato di Ansaldo A 300.
Viene assegnato alla 25a Sqd, dislocata sull’aeroporto di Loreto, che con la 115a di Poggio Renatico forma il 67° Gruppo.
Per circa un decennio rimane in carico alla Sqd svolgendo con essa i compiti assegnati ad un reparto da OA in tempo di pace: addestramento al volo dei piloti, cooperazione durante le manovre del Regio Esercito, ricognizione sul territorio circostante.
Come unico reparto aereo basato nelle Marche, la Sqd e quindi anche Capparucci, e’ presente in tutte le manifestazioni o ricorrenze aeronautiche della Regione.
Nel luglio 1938 la Sqd , con la nuova dotazione di Romeo Ro 1, viene trasferita nel vicino aeroporto di Jesi da poco ripristinato.
Dopo pochi mesi viene distaccato su quello di Falconara che e’ sede di una scuola di volo della RUNA, l’allora Aeroclub, ed una di primo periodo della Regia Aeronautica.
Qui svolge sempre attività d’istruttore sia per la scuola civile che per quella militare.
All’inizio del 1940, nominato ufficiale, e’ trasferito sull’aeroporto di Perugia dove continua la sua preziosa opera di formazione di nuovi piloti.
La sua carriera di pilota militare termina con l’armistizio del 1943.
La morte lo coglie in Ancona nel 1980.