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1944 marzo - Cerreto d'Esi perdita di un Halifax
 

Handley Page “Halifax” Mk II del 148° Sqn RAF

Nella notte tra il 2 ed il 3 marzo 1944 precipita un quadrimotore inglese della RAF.

La zona di caduta è nel territorio del Comune di Cerreto d’Esi (AN), in località La Venza nei terreni della colonia Baldoni.

Cinque membri dell’equipaggio perdono la vita, mentre altrettanti si salvano lanciandosi con il paracadute.

Vengono recuperati dai partigiani che, trasferendoli nella zona del Monte S Vicino, li sottraggono alla cattura da parte delle truppe tedesche presenti nella zona.

Trascorse un paio di settimane sono guidati verso la costa  ascolana, attraverso zone ancora sotto il controllo tedesco, quindi prelevati nottetempo da un sommergibile e riportati nell’ Italia Meridionale.

L’aereo è un quadrimotore Handley Page “ Halifax “ Mk II matricola HR 660 e codice di reparto FS-A.

Appartiene al 148° Squadron SD ( special duties ) decollato dalla base di Brindisi.

Il 148° Sqn da bombardamento nasce nel dicembre 1940 a Malta operando contro le nostre truppe in Libia.

Trasferito in Egitto segue l’avanzata dell’ 8a Armata fino allo sbarco in Sicilia.

              Stemma del 148° Squadron RAF

Nel marzo 1943 viene equipaggiato con Halifax e Liberator e cambia la specialità da bombardamento in “Special Duties”, servizi speciali.

Il nuovo compito è di supporto alle Forze della Resistenza operando oltre che nell’ Italia occupata anche nei Balcani e nella Polonia.

Gli aerei dello Sqn sono di base a Brindisi e sono al servizio della Special Force 1, branca del servizio segreto che si occupa di fornire aiuti alla Resistenza Italiana.

Il fine della missione del 2 marzo e’ quello di un aviolancio di 4 sabotatori italiani destinati ai gruppi partigiani che operano sul Monte San Vicino a  cavallo del territorio tra Fabriano e San Severino.

I particolari della missione sono tratti dalla relazione del capo missione “Pantera”, Andrea Monti.

Il punto segnato con il n° 11 indica il luogo di caduta del FS – A
“tratto dal libro La resistenza di una comunità di B. Ciccardini “

La partenza avviene da un campo di volo nella zona di Brindisi ed il lancio previsto nella zona di Gualdo Tadino viene invece effettuato sul Monte San Vicino.

Il volo dura circa due ore e si svolge, come riportato nel rapporto, ad una quota elevata per evitare il tiro dell’ antiaerea nella zona controllata dai tedeschi.

Subito dopo il lancio, in notturna da quota superiore ai mille metri con cielo limpido e presenza di vento, il Monti vede sotto di se un’enorme vampata seguita da un boato ed altre esplosioni minori.

Nel tentativo di evitare la zona interessata dall’esplosione, prendono terra vicino Tolentino fuori bersaglio.

Nel lancio perdono il contenitore con l’esplosivo che, evidentemente rimasto a bordo, salta in aria nell’incendio dell’aereo.

Si è riuscito a sapere quasi tutto dell’evento tranne la cosa che più interessa le nostre ricerche: il motivo della caduta dell’Halifax.

Alcune fonti che trattano dell’evento riportano di colpi di aa incassati dall’aereo.

Contrariamente il Monti parla solamente di reazione aa e non menziona colpi a bordo dell’ Halifax, inoltre parla di un volo regolare fino al momento del lancio.

Rimane il sospetto che dopo il lancio debba essere successo qualcosa di repentino e fatale.

 
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