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Clerici Umberto
 

Clerici in tenuta di volo alla scuola di Aviano
" Il Secolo illustrato del 15.09.17"

Nasce in Ancona il 4 febbraio 1883.

Intrapresa la carriera militare viene nominato ufficiale nel 12° Cavalleggeri di Saluzzo.

Negli anni seguenti rimane affascinato dalla nuova frontiera del volo e chiede di far parte del Battaglione Aviatori.

Nel 1912 e' allievo presso la scuola di pilotaggio di Aviano e nell'aprile e' nominato pilota d'aeroplano.

Il suo addestramento al volo prosegue nel corso dell'anno tanto che a settembre compie i primi tentativi di volo notturno.

Il 10 febbraio 1913 da prova delle sue capacita' di pilota volando da Aviano a Bologna con ritorno alla base il giorno seguente.

E' un volo di 600 km ed al momento e' il primato italiano di distanza.

Dopo essersi brevettato pilota militare a maggio e' destinato alla 1a squadriglia Bleriot sul campo di Torino Mirafiori.

Su questo campo, tra aprile e maggio, convengono molte squadriglie in occasione del 1° Concorso per Aerei Militari.

Clerici partecipa con il suo reparto alla competizione effettuando il raid Torino Alessandria.

Il monoplano Bleriot usato da Clerici
" foto via Aeronautica Militare "

Il 3 giugno e' in volo con altri dodici velivoli per la prima rassegna aerea alla presenza del comandante dell'aviazione magg. Douhet.

Concluso il periodo di Mirafiori viene assegnato alla costituenda 4a squadriglia con monoplani Bleriot sul campo romano di Centocelle.

A settembre si trasferisce con tutta la squadriglia al nord per partecipare alle grandi manovre della cavalleria che si svolgono nella zona di Piacenza.

La squadriglia di Clerici, dopo essere rientrata in sede, nell'ottobre da prova di aver raggiunto un elevato livello di addestramento.

Compie un raid impegnativo mandando in volo tutti i cinque aerei del reparto; quattro Bleriot volano a Napoli,Clerici e' tra questi,ed un Farman a Lucca.

Il rientro avviene poi nei giorni seguenti senza inconvenienti.Trascorsi pochi giorni si deve cimentare in una nuova impegnativa manovra.

Viene simulato un attacco alla citta' di Roma e ben sette velivoli della 4a volano in sua difesa.

Il 17 febbraio dell'anno seguente la squadriglia e' in volo sulla capitale insieme a due dirigibili; questa volta per una manifestazione alla presenza delle massime autorita'.

 

Il monumento eretto sul luogo del disastro del Caproni 712
" foto via Franco Ragni "

Particolare curioso e' che dei quattro Bleriot in volo ben tre sono pilotati da marchigiani; Clerici, Laureati e Palpacelli.

Nei mesi successivi l'attivita' di volo delle squadriglie dotate di monoplani Bleriot subisce una drastica riduzione.

Sono in corso accertamenti tecnici dopo un misterioso incidente accaduto ad un velivolo analogo sul campo di Mirafiori.

Ad agosto scoppia il conflitto tra Francia e Germania ed il Comando del Battaglione Aviatori, in considerazione di un nostro intervento, effettua una riorganizzazione dei reparti.

Molte squadriglie per questo motivo vengono trasferite sui campi del Veneto.

La 4a Bleriot va sul campo di Padova Bazzera a disposizione della Piazza di Venezia.

Dopo la nostra entrata in guerra rimane a Padova e non viene usata al fronte perche' ancora dotata dell'antiquato Bleriot; viene sciolta a settembre in attesa di nuovi aerei.

Clerici che ha gia' una notevole esperienza di navigazione aerea passa ai Caproni da bombardamento.

Trascorre gli ultimi mesi dell'anno in voli di addestramento per prendere conoscenza del trimotore molto diverso dall'usuale Bleriot.

Il 18 febbraio 1916 e' ai comandi di uno dei sei Ca 3 che vanno a bombardare Lubiana.

Per problemi ai motori riesce a decollare con molto ritardo quando gli altri hanno gia' colpito l'obiettivo.

 

Porta a termine la missione presentandosi sulla citta' in solitario, affrontando cosė la caccia e le artiglierie gia' in stato di allarme, ma rientra incolume alla base.

Per questa sua audacia verra' poi decorato di MAVM.

Il maltempo imperversa su tutto il fronte ed i Caproni sono costretti ad un periodo di inattivita'.

Nel frattempo Clerici e' assegnato definitivamente alla 2a squadriglia.

La prima azione dell'anno viene effettuata il 2 aprile con il bombardamento di Adelberg.

Con il ritorno del bel tempo le azioni riprendono con notevole frequenza. Ricordiamo l'attacco portato a Pergine da una formazione di dieci Caproni. Il gruppo e' attaccato dalla caccia nemica ed a Clerici, ormai capitano, viene concessa una MBVM.

Il 18 luglio e' ai comandi del Ca 712 che da Aviano e' diretto a Milano Taliedo per un tranquillo volo di trasferimento. All'altezza di Brescia si spezza l'elica del motore centrale che va a fracassare la fusoliera. L'aereo precipita al suolo e per l'intero equipaggio di quattro persone non c'e' scampo.

Un atroce destino si porta via un pilota che ha avuto il merito di essere stato uno dei primi a volare con le ali italiane.

 

 
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