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Il monumento eretto sul luogo del disastro del Caproni 712 " foto via Franco Ragni "
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Particolare curioso e' che dei quattro Bleriot in volo ben tre sono pilotati da marchigiani; Clerici, Laureati e Palpacelli.
Nei mesi successivi l'attivita' di volo delle squadriglie dotate di monoplani Bleriot subisce una drastica riduzione.
Sono in corso accertamenti tecnici dopo un misterioso incidente accaduto ad un velivolo analogo sul campo di Mirafiori.
Ad agosto scoppia il conflitto tra Francia e Germania ed il Comando del Battaglione Aviatori, in considerazione di un nostro intervento, effettua una riorganizzazione dei reparti.
Molte squadriglie per questo motivo vengono trasferite sui campi del Veneto.
La 4a Bleriot va sul campo di Padova Bazzera a disposizione della Piazza di Venezia.
Dopo la nostra entrata in guerra rimane a Padova e non viene usata al fronte perche' ancora dotata dell'antiquato Bleriot; viene sciolta a settembre in attesa di nuovi aerei.
Clerici che ha gia' una notevole esperienza di navigazione aerea passa ai Caproni da bombardamento.
Trascorre gli ultimi mesi dell'anno in voli di addestramento per prendere conoscenza del trimotore molto diverso dall'usuale Bleriot.
Il 18 febbraio 1916 e' ai comandi di uno dei sei Ca 3 che vanno a bombardare Lubiana.
Per problemi ai motori riesce a decollare con molto ritardo quando gli altri hanno gia' colpito l'obiettivo.
Porta a termine la missione presentandosi sulla citta' in solitario, affrontando cosė la caccia e le artiglierie gia' in stato di allarme, ma rientra incolume alla base.
Per questa sua audacia verra' poi decorato di MAVM.
Il maltempo imperversa su tutto il fronte ed i Caproni sono costretti ad un periodo di inattivita'.
Nel frattempo Clerici e' assegnato definitivamente alla 2a squadriglia.
La prima azione dell'anno viene effettuata il 2 aprile con il bombardamento di Adelberg.
Con il ritorno del bel tempo le azioni riprendono con notevole frequenza. Ricordiamo l'attacco portato a Pergine da una formazione di dieci Caproni. Il gruppo e' attaccato dalla caccia nemica ed a Clerici, ormai capitano, viene concessa una MBVM.
Il 18 luglio e' ai comandi del Ca 712 che da Aviano e' diretto a Milano Taliedo per un tranquillo volo di trasferimento. All'altezza di Brescia si spezza l'elica del motore centrale che va a fracassare la fusoliera. L'aereo precipita al suolo e per l'intero equipaggio di quattro persone non c'e' scampo.
Un atroce destino si porta via un pilota che ha avuto il merito di essere stato uno dei primi a volare con le ali italiane.
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