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1913 VOLI NELLE MARCHE |
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L’aviatore francese Francesco Deroye appoggiato ad un velivolo Farman ( tratta da "Volare a Faenza" di Angelo Emiliani ) |
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Dopo gli esperimenti d’aviazione a Senigallia un altro marchigiano si cimenta nell’avventura del volo ; si tratta dell’industriale della carta di Pioraco Anacleto Miliani.
Grande appassionato di meccanica e’ affascinato dalla nuova frontiera del volo e per impratichirsi nel pilotaggio frequenta la scuola di volo torinese della ditta Chiribiri , gia’ a noi nota per essere stata frequentata dall’osimano conte Muzio Gallo.
Dopo il periodo di istruzione ritorna a Pioraco sul finire del 1912 con un velivolo prodotto dalla stessa ditta .Nel frattempo, nelle sue proprieta’, aveva fatto erigere un hangar e delimitare con bandiere un tratto pianeggiante da impiegare come pista di volo.
Completate le operazioni di rimontaggio decide di provare l’aeroplano in volo il giorno 5 febbraio 1913 . Dopo un decollo regolare una improvvisa, quanto insidiosa, raffica di vento costringe il Chiribiri ad un brusco contatto con il terreno .Il pilota non riporta conseguenze fisiche mentre il velivolo subisce gravi danni ad un’ala .
A seguito di questa brutta avventura Anacleto Miliani abbandona l’aviazione per dedicarsi all’automobilismo .
Dopo questi primi timidi tentativi di volo inizia una serie di voli ben più impegnativi ; i piloti si cimentano in raid aerei lungo la penisola .
Nel mese di marzo del 1913 le Marche assistono al tentativo del pilota triestino Gianni Widmer di collegare in volo Venezia con Roma facendo scalo in Ancona . E’ un pilota esperto con numerosi voli all’attivo . La partenza avviene dal Lido di Venezia il giorno 11 alle ore 14 con un monoplano del tipo Bleriot con motore da 50 cv .
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Un bel ritratto dell’aviatore triestino Gianni Widmer (archivio Foto Eusebi Fano ) |
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Dopo una sosta a Ravenna, alle 18 sorvola Pesaro .All’altezza di Fano subisce un arresto del motore a seguito del quale e’ costretto ad un atterraggio di fortuna appena fuori la città’ con danni al carrello ed all’elica . Le riparazioni richiedono alcuni giorni di sosta ed il raid ufficiale viene abbandonato per problemi organizzativi con la speranza di completarlo in via ufficiosa.
Il giorno 19 , terminate le riparazioni , prova in volo il Bleriot decollando alla volta di Pesaro ; atterra sulla spiaggia per poi tornare a Fano . Il giorno seguente lascia definitivamente Fano alla volta di Ancona dove atterra alle 17 sulla locale piazza d’armi dopo aver compiuto due giri sulla città’ . Widmer , a causa del cattivo tempo , decide di rinunciare alla tratta mancante del raid per arrivare a Roma .Si ferma in città’ per alcuni giorni compiendo voli dimostrativi a favore di istituti caritatevoli.Lascia definitivamente la città’ di Ancona il 25 marzo per raggiungere San Marino .
Il 17 luglio la nostra Regione e’ sorvolata in tutta la sua lunghezza da un monoplano , ma quasi nessuno se ne accorge a causa della mancata comunicazione dell’evento . L’aviatore francese Francesco Deroye, a bordo di un monoplano di costruzione nazionale SIA tipo Italia , concorre alla Coppa Pirelli . La coppa,messa in palio dalla nota azienda,sara’ consegnata a chi riuscira’ ,in una giornata,a sorvolare l’Italia dal nord fino a Brindisi.
Nel corso dell’estate compare per la prima volta nei nostri cieli il dirigibile ; vi rimarra’ quasi costantemente fino ad oltre il termine del conflitto mondiale.
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Castruccio Castracane degli Antelminelli in divisa di capitano di corvetta della Regia Marina ( tratta da "Aviazione di Marina" di De Risio ) |
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Le popolazioni costiere assistono al passaggio , il 30 luglio , del P 5 che sta compiendo un raid sul percorso Verona Boscomantico - Bologna - Ancona - Venezia - Verona Boscomantico . E’ al comando del fanese tenente di vascello Castruccio Castracane e sul percorso senza scalo di 810 km batte il primato di velocita’ con una media oraria di 64 km .
Il mese seguente e’ la volta del dirigibile M 2 che, al comando del ten di vascello Ponzio, vola senza scalo sulla tratta Ferrara - Ancona - Manfredonia e ritorno .
Nel corso del mese di ottobre le coste marchigiane assistono ad un nuovo raid aereo.
Il capitano dei bersaglieri Ernesto La Polla,comandante della XII sqd aeroplani , si appresta ad un lungo volo lungo le coste adriatiche . Decolla dal campo della Comina di Pordenone , con un biplano Maurice Farman da 70 cv , il mattino del 10 ottobre .Il cattivo tempo lo costringe ad una sosta di alcune ore a Poggio Renatico . Quando può ripartire decide di volare fin tanto che vi sara’ luce sufficiente . Alle 16,30 atterra sulla piazza d’armi di Pesaro riportando lievi danni al carrello .
Riparte il mattino del giorno seguente ma, tra Senigallia e Falconara, incontra una fitta nebbia per cui e’ costretto a rientrare a Pesaro . Il giorno 31 lascia definitivamente Pesaro per concludere in giornata il volo fino a Foggia .
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Il dirigibile M2 in volo di collaudo presso il cantiere aeronautico di Vigna di Valle,sulle rive del lago di Bracciano |
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