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1914 VOLI NELLE MARCHE
 

L’hangar per dirigibili dell’aeroscalo di Jesi da una cartolina dell’epoca

Nel corso di questo anno ci sono grandi novità aviatorie per le Marche. Siamo alla vigilia della Grande Guerra e l’esercito italiano sta potenziano la sua aviazione.Nei primi mesi è già completo l’aeroscalo di Jesi che , alle dipendenze della Regia Marina, sarà base permanente per un dirigibile. Il dirigibile designato è ancora in fase di allestimento , nel cantiere di Vigna di Valle vicino Roma , ma è necessario collaudare il nuovissimo hangar. Pertanto il collaudo viene affidato ad un dirigibile in transito nei nostri cieli .

Il 31 marzo, alle 10 del mattino, arriva sul campo di Jesi il dirigibile del Regio Esercito P5 che sta effettuando un collegamento Verona - Roma.

Il dirigibile P 5 del Regio Esercito sul cielo di Jesi.
(archivio Fabio Ambrosi Jesi)

Accorre una grande folla per vedere da vicino quell’enorme oggetto volante tanto che le operazioni di ricovero nell’hangar, già delicate normalmente, diventano ancora più difficoltose. Nel primo pomeriggio il P5 esce dall’hangar per proseguire il volo verso Roma. Il tempo però non consente il sorvolo degli Appennini per cui rientra nel suo ricovero, questa volta senza difficoltà. La definitiva partenza da Jesi avviene nella mattinata del 1 aprile con destinazione Vigna di Valle .

Nel mese di aprile la Regione è interessata da due distinti eventi aeronautici. Il primo riguarda il gia’ noto Gianni Widmer che ritenta il collegamento aereo Venezia – Roma fallito nel corso del 1913. Questa volta il percorso è diverso e si snoda sulla tratta Trieste - Perugia - Roma per cui l’ 11 aprile sorvola il Monte Carpegna per raggiungere poi felicemente la meta .

Il dirigibile M 3 ripreso durante le operazioni di hangaraggio sul campo di Jesi
(tratta dal periodico "Jesi e la sua valle")

Due giorni dopo ammarano nel porto di Ancona ben tre idrovolanti provenienti da Venezia.

Appartengono alla Squadriglia San Marco della Regia Marina ed hanno partecipato a manovre ,come diremo oggi,aeronavali nel Mare Adriatico. Sono un Barman,ai comandi del capitano Guidoni e due Borel pilotati dal tenente Bresciani e dal maresciallo Mendozza. Il cattivo tempo li costringe a rimanere al sicuro in porto fino al giorno 20 quando vanno in volo sulla citta’ tra l’entusiasmo della popolazione. Il giorno seguente decollano e dopo un volo di tre ore sono di nuovo alla loro base a Venezia.

Il giorno 3 agosto arriva finalmente sull’ aeroscalo di Jesi il dirigibile M3 che,ormai completato, raggiunge la sua destinazione.Questo è il primo di una lunga serie di dirigibili che avranno base nello scalo marchigiano. Appartiene al Regio Esercito ed è al comando del capitano Scelzi. Rimarrà a Jesi fino al febbraio 1915 compiendovi 34 ascensioni durante le quali avra’ modo di sorvolare tutte le maggiori citta’ della regione.

Nei giorni 11 e 12 ottobre c’è da registrare un doppio sorvolo della città di Pesaro da parte del dirigibile M2 che è in volo di ricognizione dalla sua base di Ferrara. Ricordiamo che sul versante del medio Adriatico sono attivi gli aeroscali di Ferrara e Jesi .

 
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