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Ferri Antonio
 

Antonio Ferri in divisa della Regia Aeronautica
“Vita ignorata del centro studi ed esperienze di Guidonia” di B. Lattanzi

Nasce a Fiastra (MC) il 06.04.1912.

Dopo le scuole superiori frequenta l’università di Roma laureandosi in ingegneria aeronautica.

Nel 1935 vince il concorso per ufficiale del Genio Aeronautico e come tale prende servizio a Guidonia, cittadina alle porte di Roma, sede del Centro Studi ed Esperienze.

In questo luogo dal 1934 è in corso la realizzazione di una cittadella dove poter studiare e sperimentare tutte le innovazioni legate al campo del volo.

A contatto con i massimi studiosi italiani del settore trova un ambiente adatto al suo genio.

Un suo collega di Guidonia, in un recente libro di memorie, si rammarica che “ è praticamente impossibile ricordare l’inesauribile serie di intuizioni e di progetti che la vulcanica mente del Ferri elucubrava e poneva in esecuzione “.

Inizia a fare le sue prime esperienze sulle quattro piccole gallerie del vento già esistenti nel Centro.

In seguito gli viene affidata la responsabilità della grande Galleria Stratosferica Ultrasonora che nel frattempo e’ stata progettata e realizzata.

Ingresso del Centro Studi di Guidonia

Proprio questa nuova e rivoluzionaria galleria darà risonanza mondiale sia a Guidonia che al Ferri.

Adatta per esperienze fino ad una velocità bisonica, gli permette di dimostrare l’inesattezza dei risultati finora ottenuti nel campo del cosidetto “muro del suono “.

Di grande importanza sono gli studi che compie sulla formazione di onde d’urto sulle ali tanto da dare una spiegazione a pericolosi fenomeni occorsi, e finora sconosciuti, a molti ignari piloti.

Nonostante l’impegno nell’aerodinamica supersonica, nel corso della sua permanenza a Guidonia, ha modo di partecipare con altri ricercatori e colleghi ai più fantasiosi progetti.

Ricordiamo quello per due bombe di aereo incatenate; una volta sganciata la prima un cavo ad essa collegato determina il lancio della seconda in modo da arrivare entrambe sullo stesso obiettivo.

Insieme al magg. Broglio ed al col. Cremona, Ferri cura la parte aerodinamica, progettano un aliante munito di siluro da sganciare da un bombardiere.

Infine lo studio per un caccia del tipo Re 2005 a propulsione mista; oltre al normale motore a pistoni, prevedono un propulsore a reazione da far funzionare nel momento in cui c’è bisogno di un incremento di potenza.

Nel corso della guerra è spesso in Germania per visite e scambi di opinioni con gli scienziati tedeschi e l’armistizio lo coglie proprio in questo paese.

Rientra precipitosamente a Guidonia riuscendo a nascondere e mettere in salvo proprio le apparecchiature più delicate della sua galleria.

Dopodichè si rifugia presso la sua famiglia a Fiastra.  

Guidonia nel 1940
“Vita ignorata del centro studi ed esperienze di Guidonia” di B. Lattanzi

Entra nella Resistenza e forma, nel febbraio marzo 1944, la cosiddetta “banda Ferri” composta da circa 40 partigiani con zona di operazione il territorio maceratese a ridosso dei Monti Sibillini.

Nel giugno, alla vigilia della liberazione di quella zona, viene nominato comandante della Brigata Spartaco strutturata su 4 battaglioni.

Pochi giorni dopo collabora con un gruppo di commandos inglesi alla liberazione di Camerino.

Il responsabile di questi ultimi, il leggendario Popsky, parla in termini estremamente positivi della figura del comandante Ferri in un suo libro di memorie.

 

 

Terminata questa esperienza viene contattato da emissari del Governo USA ed invitato a trasferirsi oltreoceano.

La richiesta è suggerita dallo scienziato tedesco Teodoro Von Karman, uno dei massimi studiosi di aerodinamica riparato nel frattempo negli Usa, che era rimasto colpito dai suoi studi.

Si trasferisce nello stato di New York ed inizia a collaborare con la NACA, in seguito NASA, al Centro di Ricerche Aerospaziali di Langley Field riprendendo e perfezionando i suoi studi iniziati a Guidonia.

Collabora anche con industrie private e si dedica all’insegnamento in varie università.

E’ autore di numerose pubblicazioni tra le quali spicca il libro “ Elements of aerodynamics of supersonic flows” tutt’ora considerato un testo fondamentale.

Scompare prematuramente il 30.12.1975 nello Stato di New York.

Le sue ceneri riposano nel cimitero di Fiastra.   

 

 
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