sito progettato da
gestito e aggiornato con
gestione-contenuti di Solarix.it

 


Il 31° Fighter Group a Marotta nel 1945
 

                 Il Roster del 31°FG

Il 2 marzo 1945 inizia il trasferimento del 31° Fighter Group americano, dopo undici mesi di permanenza, dalla base di San Severo di Foggia alla nuova sede di Marotta, da poco completata e ufficialmente designata come Mondolfo Airfield .

Il Gruppo è dotato dell’ottimo caccia P 51 Mustang ed il compito principale dei suoi tre Squadron, 307° - 308° - 309°, e’ la scorta ai  B17 e B 24 dell’ USAAF che dalle basi pugliesi vanno a colpire obiettivi tedeschi nell’ Europa Centrale.

I primi giorni del mese sono occupati dai lavori di organizzazione della nuova base e l’attività bellica vera e propria inizia solamente il giorno 8 con una scorta ai B 17 del 5° Bomb Wing in Ungheria.

Formazione di P 51 D del 308° Fighter Squadron
“ tratta da in A now forgotten sky di D. Kucera”

Il trasferimento a Mondolfo comporta minori tempi di volo nel corso delle missioni e la maggiore autonomia permette loro un mutamento dell’impiego:oltre le solite missioni di scorta ai bombardieri, i P 51 sono usati come caccia bombardieri per battere le comunicazioni terrestri nemiche.

La Germania nazista e’ vicina al crollo ed il Gruppo viene impiegato massicciamente, tanto che le missioni giornaliere di ogni squadrone possono arrivare anche a cinque.

Il giorno 22 i caccia sono sulla Ruhr dove incontrano per la prima volta i jet tedeschi Me 262 che si gettano sui bombardieri;dei dodici attaccanti due vengono abbattuti dai piloti del 308° Squadron.

Due giorni dopo al Gruppo è assegnata la scorta dei B 17 che vanno su Berlino per colpire una grande fabbrica di carri armati.

Anche in questa occasione i bombardieri sono oggetto dell’attenzione dei Me 262, ma la potenza di fuoco dei Mustang causa l’abbattimento di ben cinque jet.

Mondolfo aprile 1945.In piedi i comandanti del 308° - 309° - 307° Squadron.“ tratta da in A now forgotten sky di D. Kucera”

La missione risulta una delle più impegnative con ben 7,15 ore di volo.

Il 25 marzo i tre Squadron sono di nuovo in volo a protezione di un bombardamento dell’aeroporto di Praga e si scontrano vittoriosamente con caccia nemici del tipo FW 190.

Un periodo di cattivo tempo concede alcuni giorni di riposo agli americani ma anche ai tedeschi.

L’ultimo giorno del mese vede tutto il Gruppo impegnato in una missione di caccia libera e mitragliamento nelle zone comprese tra la Cecoslovacchia e la bassa Germania.

In questa missione avviene l’ultimo scontro con la caccia nemica ormai ridotta allo stremo delle forze.

Il 309° Squadron, composto da 17 velivoli, pattuglia la zona di Praga quando viene attaccato da circa trenta caccia tedeschi.

I piloti americani si rendono subito conto di aver a che fare con piloti giovani ed inesperti ed il combattimento si svolge a loro favore con l’abbattimento di ben diciotto Me 109 e tre FW 190.

Con l’arrivo del mese di aprile diminuiscono le scorte ai bombardieri ma aumentano le missioni di mitragliamento a strade e ferrovie, tra Austria ed Cecoslovacchia, per impedire l’arrivo dei rifornimenti alle truppe nemiche in prima linea.

Inoltre iniziano le scorte ai voli dei C 47 per il lancio di materiali alla Resistenza tra la Toscana, il Nord Italia e la Jugoslavia ed ai ricognitori F5 (P 38 fotografici) che volano sull’Europa Centrale per riportare informazioni sullo stato delle retrovie nemiche.

Dal 10 aprile inizia la battaglia per la conquista di Bologna ed i P51 del 31° sono chiamati a protezione dei bimotori B 25 che colpiscono obiettivi nei dintorni della città.

Il 25 avviene un incontro particolare, sul mare di Mondolfo, tra i Mustang del 31° ed il primo jet di costruzione americana; il Lockheed P 80 A.

Il 2 maggio il Comando tedesco in Italia chiede la resa;i combattimenti vengono sospesi ma continuano i voli di pattugliamento.

Il 12 viene festeggiato a Mondolfo il VE Day, giorno della vittoria in Europa, quando il personale di terra sfila davanti ad alti ufficiali sorvolati da una formazione di 48 Mustang.

Il 31° Fighter Group rimane a Mondolfo ancora per diverso tempo proseguendo con i voli d’addestramento ma con una progressiva riduzione del personale.

Il 15 luglio il Gruppo lascia le Marche e si trasferisce sull’aeroporto di Triolo, in provincia di Foggia.

Nei giorni seguenti il personale raggiunge Napoli ed il 13 agosto s’imbarca per gli USA.

Il 31° termina la guerra con complessive 570 vittorie aeree, risultando il più blasonato tra tutti i Gruppi Caccia che hanno operato nel Teatro del Mediterraneo. 

 
INDIETRO