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FANO aeroporto
 

 

Come abbiamo gia’ visto nasce per una legge che , alla fine degli anni venti , fa obbligo alle Amministrazioni Provinciali di reperire terreni per campi di volo.

Viene inaugurato il 7 luglio 1930 come campo di fortuna di Fano in localita’Madonna della Colonna. Bisogna attendere il 1934 per avere la prima attivita’ di volo sul campo , quando l’Aeroclub di Pesaro vi organizza un corso di volo a vela con l’impiego di un aliante.

L’Amministrazione Comunale , consapevole del beneficio economico che può trarne , fa pressione sul Ministero dell’Aeronautica affinche’ il campo venga ampliato e ad esso assegnato un reparto di volo stabile. A tale scopo si fa carico del reperimento ed esproprio dei terreni necessari. Stabilito l’accordo, i lavori per la trasformazione del campo in aeroporto iniziano nel maggio 1937 , ma vengono sospesi dopo pochi mesi per problemi di bilancio da parte del Ministero.

Una volta presa la decisione di farne sede di una scuola di pilotaggio di primo periodo , vengono ripresi nel marzo seguente con la costruzione di un primo hangar.

I corsi della scuola di volo iniziano nei primi giorni del 1940 con il personale temporaneamente alloggiato in citta’. Subito dopo inizia il programma per la costruzioni di alloggi ma i soliti problemi economici procurano frequenti interruzioni tanto che non verranno mai completamente portati a termine.

A dicembre 1942 l'aeroporto prende il nome di Enzo Omiccioli , fanese MOVM deceduto in combattimento nel 1941 in Etiopia.

L’armistizio del 1943 coglie la scuola ancora in attivita’ ed il personale si sbanda prima che avvenga l’occupazione da parte delle truppe tedesche. Nell’agosto del 1944 , con il ritiro dei tedeschi , l’aeroporto viene requisito dall’aviazione alleata. Subito riattivato ed ampliato , gia’ da settembre vede l’arrivo dei primi caccia . E’utilizzato fino all’agosto del 1945 sia dagli inglesi , che vi basano squadron da caccia , sia dagli americani presenti con caccia e bombardieri bimotori.

Da questo mese l’aeroporto e’ abbandonato dall’aviazione alleata e restituito alle autorita’ italiane.

Bisogna attendere il 1948 per la riprea dell’attivita’ di volo per merito del rinato Aeroclub provinciale.

A tutt’oggi è aperto all’aviazione generale mantenendo la pista in erba. A tale proposito e’ in corso una polemica decennale se asfaltarla o meno.

 

 
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