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MACERATA campo di fortuna
 

 

L’anno 1930 , aeronauticamente parlando , è molto importante per le Marche in quanto vengono inaugurati ben tre nuovi campi di volo classificati come di fortuna. Infatti con una legge apposita , si fa obbligo alle amministrazioni provinciali di reperire terreni da destinare a campi di volo. Sorgono così i campi di Fermo , Macerata e Fano.

Il campo di volo di Macerata viene inaugurato nel novembre. E’ nel territorio del Comune di Pollenza , tra il fiume Chienti e la strada SS 77 , prossimo all’abitato di Sforzacosta. Il campo debutta ufficialmente l’anno seguente come scalo per gli aerei partecipanti al 2° Giro Aereo d’Italia. Saltuariamente viene utilizzato per esercitazione dagli aerei della 25^ squadriglia basata a Loreto. Nel corso del 1934 vi si svolge un corso di volo a vela per allievi civili ma con istruttori militari.

Nello stesso anno il campo e' intitolato a Filippo Mattioli , di Cingoli ufficiale osservatore deceduto nel 1917 in prigionia.

 L’evento più importante , nella breve storia del campo , e’ lo scalo del capo del governo Mussolini nell’ottobre 1936 quando si reca a Corridonia per l’inaugurazione del monumento a Filippo Corridoni. Nel 1939 il Ministero ordina dei sopralluoghi tecnici per verificare se esistano le condizioni per un suo ampliamento per basarvi un reparto di volo. Ma i costi sono superiori ai benefici per cui non se ne fa nulla. Nel corso del 1942 e’ abbandonato e dichiarato inatterrabile. Nell’estate del 1944 viene requisito dalle autorità militari alleate ma non viene praticamente utilizzato. Derequisito nel 1947 , i terreni tornano all’uso agricolo.

 

 

 
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