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LORETO - Ditta f.lli Nardi
 

Le maestranze della Nardi all’uscita dell’aeroporto di Loreto
“ Aeroplani d’Italia fratelli Nardi di G. Cometti”

La 25^ squadriglia da Osservazione Aerea fin dal 1924 e’ basata sull’aeroporto di Loreto ma nel luglio 1938 viene trasferita per motivi tecnici su quello di Jesi.

La comunita’ lauretana viene così a trovarsi priva del supporto economico dovuto alla presenza in loco di tanti militari.

Le autorità, con il podestà in testa, si appellano al Ministero dell’Aeronautica per trovare una soluzione al grave problema.

Dal 1934 è in corso di attuazione un programma per il decentramento dell’industria aeronautica, allora presente solo al Nord, con la  previsione, entro il 1940, di spostarne una buona parte al Centro Sud.

A questo programma è interessata anche la f.lli Nardi, industria aeronautica sorta nel 1935 a Milano su iniziativa di quattro fratelli  originari di Venarotta (AP), per la produzione del loro Fn305, un addestratore militare di concetto innovativo per l’epoca.

Aerei revisionati nelle officine di Loreto,in primo piano due Fn 305 sul fondo Ro 41.
“Nardi Fn 305 storia e restauro ed GAVS “

L’aereo è accolto con interesse da parte della R. Aeronautica e, nella versione migliorata Fn 315, è oggetto di ordinativi consistenti.

Nonostante la costruzione di un nuovo stabilimento a Milano Linate, la ditta non ha la possibilità di soddisfare tutte le commesse quindi è costretta ad incaricare di ciò altre ditte.

In previsione di nuovi ordinativi, in via di definizione con il Ministero, e per sfruttare gli incentivi previsti dal piano, richiede in affitto gli immobili ormai inutilizzati e presenti sull’aeroporto di Loreto.

Questo risolve il problema produttivo immediato in attesa di realizzare un nuovo stabilimento sempre nella zona.

Nel giugno del 1939 il Ministero concede in affitto gli immobili alla Nardi mentre il campo di volo rimane in uso comune tra la ditta e la RA.

Il prototipo del Fn 316 ripreso sull’aeroporto di Loreto.
“Dimensione cielo volume 10 “

Questa decisione, fuori del comune, permette di salvaguardare in qualche modo gli interessi dei militari, legittimi esercenti dell’aeroporto, con quelli religiosi della vicina Basilica della Santa Casa e proprietaria dei terreni.

Nel giro di pochi giorni vengono trasferiti a Loreto i primi macchinari tanto che a metà gennaio, dell’anno seguente, inizia la produzione di parti staccate per gli addestratori che poi raggiungono le officine di Milano per l’ assemblaggio finale.

Ben presto sorgono delle difficoltà; gli ordinativi da parte della R Aeronautica subiscono forti ritardi sia per un problema sorto con il tipo di motore da montare, sia poi per la definizione del programma di addestramento da adottare nelle scuole di volo, destinazione finale degli aeroplani.

A fine anno la produzione langue e le maestranze, ormai assommanti a 60 unità, rischiano di rimanere inattive.

Nel corso del 1941 il Ministero, per sopperire alla crisi produttiva, provvede ad assegnare a Loreto lavori di revisione e riparazione di aeroplani in carico alla RA.

A Loreto non sono presenti macchinari adatti per i moderni aerei metallici ed il personale non è sufficientemente addestrato per cui vengono commissionati lavori su aerei ancora costruiti in legno e tubi: principalmente Ro 41, CR 32, CR 42 e Fn305.

Con il nuovo anno, siamo al 1942, i problemi del Fn 315 non sono ancora risolti per cui si prosegue con i lavori di revisione.

A settembre finalmente si sblocca la situazione e vengono commissionati alla Nardi 180 Fn315 da costruirsi tra Milano e Loreto.

Ciò comporta un aumento del personale sia per continuare con il programma di revisioni e sia per iniziare la produzione delle parti necessarie per la nuova commessa.

La situazione del paese, a causa della guerra, è ormai precaria per cui una parte della commessa viene sottratta alla Nardi e trasferita ad altre ditte.

Nel frattempo è realizzato il Fn 316, ultimo sviluppo di questa serie di addestratori, che è oggetto di ordinativi per le scuole di volo.

La prima serie sperimentale è realizzata a Milano e dal 1943 si prevede di decentrare tutta la sua produzione di serie a Loreto.

Lo stato dell’industria è fortemente compromesso a causa del perdurare della guerra e per l’agosto si riescono a costruire e consegnare solamente dieci nuovi 316.

Dopo l’armistizio l’aeroporto di Loreto viene occupato dalle truppe tedesche fino al giugno del 1944 quando arrivano quelle alleate.

Prima del loro ritiro i tedeschi asportano tutti i macchinari presenti presso la Nardi e  fanno saltare con l’esplosivo i manufatti. 

Questi ultimi eventi sanciscono la definitiva scomparsa della succursale Nardi di Loreto.

 
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