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Nel dicembre 1928 assume il comando come ten. colonnello del 7° Stormo BT. In seguito assume vari ed importanti comandi, tra i quali, quello dell’aeroporto di Aviano.
Dall’estate 1936 e’ in Africa Orientale per partecipare alla guerra per la conquista dell’ Etiopia.
Comanda la Brigata da Bombardamento composta dagli STM 8°, con Caproni Ca 111, e 9° su Siai S 81 e partecipa personalmente a diverse missioni.
Termina la campagna come Capo di Stato Maggiore della RA in Etiopia. Una volta rientrato in Italia ricopre diversi incarichi.
Nel maggio 1938 Hitler e’ in visita in Italia ed in suo onore viene organizzata un’imponente parata aerea che prende il nome di Manifestazione H. Matricardi comanda i reparti da bombardamento, per circa 150 velivoli, presenti all’evento.
Allo scoppio del secondo conflitto mondiale e’ in Africa Settentrionale a capo della 13a Divisione Aerea.
Anche in questa campagna partecipa personalmente a numerose missioni di guerra.
Nell’estate del 1941 rimpatria per prendere il comando del 1° aggruppamento Scuole di Volo.
Nell’aprile del 1943 e’ al comando del trasporto aereo militare noto come SAS, Servizi Aerei Speciali, subentrando all’altro maceratese Vincenzo Velardi.
La sua funzione di comando cessa pochi giorni prima dell’armistizio che lo coglie a Roma presso il Ministero dell’ Aeronautica.
Un gran numero di ex appartenenti alla RA della zona di Roma danno origine al Fronte Clandestino dell’ Aeronautica composto operativamente da 11 bande.
Una di queste, con l’appellativo di Banda Matricardi è sotto il suo comando.
Opera nella zona intorno la Capitale svolgendo azioni di spionaggio, assistenza ai militari sbandati e sporadicamente ad azioni di guerra.
Dopo la liberazione di Roma, nel giugno 1944, rientra nei ranghi della nuova aeronautica prima come commissario dell’ ONFA di Loreto e poi come responsabile dell’ Ufficio Ricompense.
Nel 1948 presiede la commissione per la costruzione dell’ aeroporto intercontinentale di Roma Fiumicino.
Ricopre altri incarichi, sempre presso il Ministero, fino al 1965 quando va in congedo.
Muore a Roma il 18 agosto 1976. |