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Armani Armando
 

Armani Armando

Nasce a Senigallia il 19.02.1879.

Dopo gli studi intraprende la carriera delle armi e nel settembre 1900 e’ nominato ufficiale degli Alpini.

Nel luglio seguente frequenta, ad Aviano, il primo corso per osservatore dall’aeroplano ed alla fine di ottobre e’ sulla nave con destinazione Libia dove e’ in corso la guerra italo turca.

Come noto, nel corso di questa guerra si effettuano i primi voli a carattere militare ed Armani vi prende parte in veste di osservatore.

Alla fine del 1912 rientra in Italia. Frequenta un corso di pilotaggio e consegue il brevetto di pilota militare alla scuola della Malpensa su velivolo Nieuport.

Nel 1914 e’ nominato capitano e prende il comando della VIIa Squadriglia Nieuport sul campo di Padova svolgendo un’intensa attività addestrativa.

In previsione della nostra entrata in guerra la Sqd, come molte altre, viene spostata su aeroporti più vicini alla linea del fronte.

 

A dicembre passa al comando della 12a  Sqd sul campo di Villaverla e dotata di velivoli Maurice Farman.

Biplani Farman MF della 32a Sqd nel 1916 "I reparti dell’aviazione italiana nella Grande Guerra" di Gentilli e Varriale

Il 1916 trascorre in azioni di bombardamento su vari obiettivi del Trentino.

Il 25 agosto e’ costretto ad effettuare un atterraggio di fortuna fuori campo, per colpi di aa, senza riportare danni fisici.

Dopo questo ciclo operativo viene ritirato dal fronte e, nominato maggiore, destinato all’Ufficio Informazioni della 6a Armata.

Dalla fine di luglio inizia il suo secondo ciclo operativo al comando dell’ 11° Gruppo Aeroplani composto da sei Sqd tutte montate su Caproni Ca 3 da bombardamento.

Ad agosto partecipa al primo bombardamento di Pola.

Intanto iniziano i suoi rapporti con D’Annunzio che prima lo richiede per un volo su Vienna con i Caproni, in realta’ effettuato poi nel 1918 con altri aerei più adatti, e poi per il bombardamento di Cattaro, base della flotta nemica nel basso Adriatico.

Per questa azione viene formato il cosiddetto Distaccamento AR, dal nome di Armani, composto da 14 Ca 3 sul campo di Milano Taliedo e con il Vate nel ruolo di osservatore.

Dopo il trasferimento a Gioia del Colle, l’azione si svolge nella notte del 4 ottobre.

Aviano estate 1917. Caproni Ca 3 della 6a Sqd dell’ 11° gruppo "Aeroplani Caproni" ed. Museo Caproni

Nonostante le difficili condizioni tutti gli aerei raggiungono l’obiettivo e rientrano incolumi dopo 5 ore di volo notturno.

 

I danni arrecati sono modesti ma l’impatto psicologico e’ notevole; lo scopo e’ di stanare la flotta nemica rea di rimanere chiusa nei porti.

 

Rientrato nel suo reparto continuano i bombardamenti durante la 12a battaglia dell’ Isonzo.

 

All’inizio del 1918 la brillante carriera di Armani prosegue ed assume il comando del Raggruppamento da Bombardamento composto da tre Gruppi di Caproni.

 

Questo e’ l’anno decisivo della guerra e le azioni si susseguono con frenesia.

 

Ricordiamo alcuni degli obiettivi colpiti; Bolzano, Asiago, Tonale, Folgaria.

 

Ad agosto lascia il comando e passa alle dipendenze della Regia Marina che sta organizzando due grandi basi per gli enormi triplani Caproni Ca 4. Armani va a comandare la base di Poggio Renatico ed impiega diversi mesi per organizzarla.

 

Prima del termine del conflitto riesce a partecipare a quattro azioni con gli aerei della Marina, l’ultima delle quali il 2 novembre su Latisana.

 

Dopo la conclusione del conflitto e’ inviato a Zara, zona ormai sotto controllo italiano, per costituirvi l’aviazione della Dalmazia.

 

Con l’arrivo della pace, le industrie che hanno prodotto per la guerra si trovano nella necessità di trovare nuovi mercati civili.

 

Armani, forte della sua grande esperienza, viene distaccato presso la Caproni che sta cercando di convertire ad un uso civile i suoi famosi bombardieri.

 

Tra il 1919 ed il 1920 porta in volo molte personalità per propagandare l’uso di questi velivoli.

 

Inoltre e’ spesso presente nelle varie manifestazione aeree sul territorio nazionale.

 

Nel settembre del 1922 partecipa con un trimotore Caproni alle Gare aviatorie di Loreto ed in questa occasione porta in volo i due cardinali presenti.

 

Alla costituzione della Regia Aeronautica, marzo 1923, ne entra a far parte ed il suo primo incarico è al Centro Dirigibili di Ciampino.

 

Lasciato il volo attivo, la sua prestigiosa carriera si conclude come Capo di Stato Maggiore della RA tra il 1927 ed il 1928.

 

Muore a Roma nel 1970.

 

In eredita’ ci  lascia due splendidi volumi che narrano le vicende del bombardamento italiano nella Grande Guerra.

 
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