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Il Fiat AS 6 montato sull’ MC 72 del record di Agello. 24 cilindri e 3000 cv di potenza “ Rivista Aeronautica marzo 1959”
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Il suo apporto maggiore e’ nella carburazione di questi particolari motori per i quali realizza un dispositivo che permette di rendere stabile il rapporto aria benzina indipendentemente dalla potenza impiegata, velocita’ ed assetto del velivolo.
Brevetta la sua invenzione e ne cede, gratuitamente, il suo sfruttamento alla R. Aeronautica.
Per vari motivi l’Italia non si aggiudica la Coppa ma nel 1934 il m.llo Agello con un idrocora Macchi MC 72, propulso dal mostruoso Fiat AS6, si aggiudica il record mondiale di velocita’ per idrovolanti.
L’industria ha fornito i mezzi ma a Palanca va l’innegabile merito del complesso lavoro di messa a punto.
Una volta sciolto il RAV passa alla Direzione Tecnica delle Costruzioni Aeronautiche di Milano.
E’ in preparazione la corsa Istres Damasco Parigi alla quale l’Italia intende partecipare con il nuovo SM 79.
Inizialmente si occupa della preparazione dei motori Alfa 126 e poi passa a Roma per il loro montaggio sui velivoli.
La corsa, effettuata nell’agosto 1937, e’ brillantemente vinta con tre S 79 ai primi tre posti che arrivano alla meta con carburante ancora in abbondanza.
L’importanza del suo contributo è sancita dalla presenza a bordo di uno degli aerei partecipanti.
Per questa occasione sperimenta una particolare tecnica per ottimizzare i consumi durante le varie fasi del volo; tecnica che verra’ poi ripresa nel dopoguerra e con la sigla DROP utilizzata da tutte le compagnie aeree.
I tre aerei vincitori della corsa compiono nel gennaio 1938 il volo Roma Rio de Janeiro come prologo al futuro collegamento in progetto.
Gli aerei sono ceduti al Brasile e Palanca e’ inviato, per alcuni mesi, ad istruire gli specialisti locali.
Rientra in Italia e la sua consulenza risulta ancora una volta fondamentale per il volo record, 13.000 km in 57 ore, dell’ SM 75 PD I-TALO del luglio 1939. |