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Palanca Armando
 

In divisa da sottufficiale della Regia Aeronautica
“ Storia Militare ottobre 1997 “

Nasce ad Appignano (MC) il 28.08.1906.

Nel 1925 si arruola nella Regia Aeronautica e frequenta con ottimi risultati il corso per sottufficiali motoristi a Capua.

Dalla meta’ del 1926 svolge il suo primo incarico presso l’ 8° Gruppo Caccia a Torino dove da subito prova delle sue qualita’.

Modifica un carburatore di serie montato sui caccia; il comandante magg Bernasconi lo prova in volo e ne rimane entusiasta.

Nel 1928 nasce il Reparto Alta Velocita’ a Desenzano del Garda ed il comando viene dato proprio a Bernasconi che si porta con se  Palanca.

Il RAV viene creato per preparare sia i mezzi che i piloti per la Coppa Schneider, competizione di velocita’ per idrovolanti che ben presto diventa campo di sfida delle nazioni aeronauticamente più evolute.

Ha così modo di mettere in pratica i suoi studi sull’ alimentazione dei motori  ma non disdegna altre divagazioni tecniche tanto da creare una particolare pedaliera per i comandi di volo degli idrocorsa.

Ricordiamo anche la realizzazione di un apparato per cronometrare la velocita’ di questi bolidi volanti nel corso delle prove.

Nel 1932 termina la sua ferma come militare ma continua la sua opera nel reparto perche’ assunto come tecnico civile.

Il Fiat AS 6 montato sull’ MC 72 del record di Agello.
24 cilindri  e 3000 cv di potenza
“ Rivista Aeronautica marzo 1959”

Il suo apporto maggiore e’ nella carburazione di questi particolari motori per i quali realizza un dispositivo che permette di rendere stabile il rapporto aria benzina indipendentemente dalla potenza impiegata, velocita’ ed assetto del velivolo.

Brevetta la sua invenzione e ne cede, gratuitamente, il suo sfruttamento alla R. Aeronautica.

Per vari motivi l’Italia non si aggiudica la Coppa ma nel 1934 il m.llo Agello con un idrocora Macchi MC 72, propulso dal mostruoso Fiat AS6, si aggiudica il record mondiale di velocita’ per idrovolanti.

L’industria ha fornito i mezzi ma a Palanca va l’innegabile merito del complesso lavoro di messa a punto.

Una volta sciolto il RAV passa alla Direzione Tecnica delle Costruzioni Aeronautiche di Milano.

E’ in preparazione la corsa Istres Damasco Parigi alla quale l’Italia intende partecipare con il nuovo SM 79.

Inizialmente si occupa della preparazione dei motori Alfa 126 e poi passa a Roma per il loro montaggio sui velivoli.

La corsa, effettuata nell’agosto 1937, e’ brillantemente vinta con tre S 79 ai primi tre posti che arrivano alla meta con carburante ancora in abbondanza.

L’importanza del suo contributo è sancita dalla presenza a bordo di uno degli aerei partecipanti.

Per questa occasione sperimenta una particolare tecnica per ottimizzare i consumi durante le varie fasi del volo; tecnica che verra’ poi ripresa nel dopoguerra e con la sigla DROP utilizzata da tutte le compagnie aeree.

I tre aerei vincitori della corsa compiono nel gennaio 1938 il volo Roma Rio de Janeiro come prologo al futuro collegamento in progetto.

Gli aerei sono ceduti al Brasile e Palanca e’ inviato, per alcuni mesi, ad istruire gli specialisti locali.

Rientra in Italia e la sua consulenza risulta ancora una volta fondamentale per il volo record, 13.000 km in 57 ore, dell’ SM 75 PD I-TALO del luglio 1939.

L’idrocorsa Macchi MC 72 del record di Agello
“ Foto Aeronautica Militare”

Nel frattempo nasce la compagnia aerea civile LATI per la gestione di un collegamento postale con il Brasile.

Palanca e’ assunto con la responsabilita’ della parte motoristica dei velivoli SM 83.

I collegamenti regolari iniziano nel dicembre ma, dopo la nostra entrata in guerra, e’ richiamato nella R. Aeronautica per sfruttare la sua enorme esperienza nella produzione motoristica nazionale.

Collabora alla preparazione di grandi raid propagandistici come il volo Roma Bengasi Asmara Roma dell’aprile 1942.

L’aereo e’ un SM 75 GA e Palanca vi partecipa fino allo scalo di Bengasi. Con un aereo simile viene effettuato, in giugno, il collegamento Roma Tokio che anche stavolta accompagna nella prima tratta del volo fino in terra russa.

Alla fine dell’anno e’ impegnato nella preparazione del volo Roma New York poi non effettuato per gli eventi bellici.

I suoi continui perfezionamenti lo porta, poco prima dell’armistizio, a presentare la richiesta di brevetto per un carburatore che mantiene il livello del carburante costante indipendentemente dall’assetto dell’aereo.

Il brevetto verra’ concesso nel 1947 ed anche questo ceduto gratuitamente alla nuova Aeronautica Militare, nei cui ranghi ha nel frattempo ripreso servizio.

Nel 1946 si laurea in ingegneria meccanica presso l’ universita’ svizzera di Friburgo.

Lasciato il servizio militare entra nella ricostituita LATI per organizzare i collegamenti civili con il Sud America.

Lo troviamo a bordo del Siai SM 95 quando, nel maggio 1949, avviene il primo volo Roma Caracas.

Nel 1952 la LATI viene assorbita dall’ Alitalia e Palanca si occupa della transizione della flotta dal motore a pistoni a quello a getto.

Si congeda dalla nostra compagnia di bandiera nel 1972.

Il grande tecnico muore a Roma il 22 luglio 1993 lasciando un ricordo indelebile.

 
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