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GALLO MUZIO |
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Bologna 1908. Mario Cobianchi (a sinistra) e Muzio Gallo (a destra) esaminano con il progettista Riccardo Ponzelli (al centro) il modello di "Aerocurvo" ( tratta da "Pionieri dell’aviazione in Italia" di Mario Cobianchi) |
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Osimo (AN) 1883 Osimo (AN) 25.05.1924
Appassionato di meccanica si dedica,nei primi anni del secolo,alle corse automobilistiche ottenendo notevoli successi.In questo ambiente ha modo di frequentare due grandi appassionati del volo:Riccardo Ponzelli e Mario Cobianchi.Nel corso del 1909 vengono invitati ad ispezionare la zona del Circuito Aereo di Brescia,primo grande evento della storia italiana del volo in programma per il mese di settembre. |
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Il velivolo "Gabbiano" in costruzione presso le officine anconetane degli ingg. Tarelli e Salvatori.Il progettista Muzio Gallo e’ contrassegnato con il numero 2. ( tratta dal periodico "La stampa sportiva") |
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Nella primavera del 1911 fa iniziare la costruzione,presso l’officina di Ancona degli ingg. Salvatori e Tarelli,di un velivolo monoplano di sua progettazione che battezza “Gabbiano”.Una volta completato lo ricovera in un hangar che ha già fatto costruire sulla piazza d’armi di Senigallia.Nel frattempo si brevetta alla scuola di pilotaggio della ditta Chiribiri di Torino presso la quale acquista anche un motore da montare sul suo monoplano.Purtroppo un incendio distrugge l’hangar e l’aereo nell’ottobre del 1912,prima delle sue prove in volo. |
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Questo sfortunato evento non interrompe la sua carriera di progettista,infatti nel corso del 1913 lo troviamo a Campalto (ve) dove con l’aiuto del solito ing. Tarelli realizza un altro suo progetto.Si tratta dell’ “Ardea” , un idrovolante biplano a due galleggianti e motore Gnome da 50 cv che viene portato in volo ,nel maggio dello stesso anno,dal pilota Bartolomeo Pognante.I voli proseguono fino al mese di agosto poi se ne perdono le tracce. |
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Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale è ufficiale del Genio.Nella primavera del 1916 è allievo pilota su velivolo Farman MF 14.Nell’agosto supera le prove per il brevetto militare e viene subito assegnato,come ufficiale pilota,alla 37° squadriglia che è schierata alla difesa di Bergamo.Il 20 novembre dello stesso anno ha un incidente di volo uscendone fortunatamente illeso.La fortuna è meno benevola nel luglio del 1917 quando,ai comandi di un ricognitore SIA SP3, ha un nuovo incidente dove rimane ferito insieme al suo mitragliere.
Terminata la guerra intraprende la carriera diplomatica. |
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