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Rossini Italo |
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Italo Rossini “Albo d’oro decorati al VM Senigallia” |
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Nasce a Senigallia nel 1920.
Nel corso degli anni trenta la cittadina è interessata da un notevole fermento aviatorio e molti giovani si avvicinano all’aviazione.
Rossini fa parte di questa schiera e nel 1939, frequenta il corso di pilota civile presso la vicina sezione RUNA di Falconara dove in poco più di due mesi si brevetta.
Con questo titolo in tasca, al momento della chiamata alle armi, entra a far parte della Regia Aeronautica.
Viene assegnato alla scuola militare di volo di primo periodo che ha sede nello stesso aeroporto da dove esce brevettato a pieni voti nel giugno del 1940.
Assegnato alla caccia trascorre il resto dell’anno e buona parte del seguente, in varie scuole di secondo periodo per addestramento e passaggio macchina.
Alla fine dell’estate entra in organico alla 82a Sqd che, con le gemelle 77 e 78, forma il 13° Gruppo del 2° Stormo caccia.
Lo Stormo e’ armato con Macchi Mc 200 e si sta preparando per il prossimo ciclo operativo in terra africana. |
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Pattuglia Bellagambi del 1954. Rossini secondo da dx “La meravigliosa avventura di Rocchi”
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La nuova sede e’ Torino in attesa di ricevere nuovi velivoli.
Dopo varie vicende l’ 82a Sqd, ancora in attesa di aerei, viene colta in Sardegna dall’armistizio.
Per l’impegno profuso in un anno di combattimenti in terra africana, Rossini viene decorato con una MBVM.
L’82a Sqd, che in pratica è tutto ciò che rimane del vecchio 13° Grp, ripara al Sud dove, dopo essere confluita nel 155° Grp, entra a far parte del cosidetto Raggruppamento Caccia della Regia Aeronautica Cobelligerante e partecipa alla Guerra di Liberazione.
I Voli di guerra del 155° grp di Rossini prendono avvio dalla primavera del 1944 operando da basi pugliesi a bordo dei vecchi e logori Macchi Mc 202 e 205.
Il teatro operativo è rappresentato dal lontano e pericoloso fronte dei Balcani, per portare aiuti ai nostri reparti rimasti isolati ed ai partigiani del Maresciallo Tito.
Il comportamento di Italo Rossini nel periodo giugno dicembre 1944 viene premiato con la concessione di una MAVM.
Nel marzo 1942 tutto il reparto si trasferisce in Libia e come prima responsabilità gli viene affidata la protezione della zona di Bengasi. |
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Tigri Bianche versione 1956. Rossini primo da sx “La meravigliosa avventura di Rocchi” |
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Dopo pochi giorni inizia l’offensiva che porterà le nostre truppe fin quasi al confine egiziano.
I Macchi sono impiegati nel logorante e pericoloso appoggio alle truppe di terra fino alla fine di giugno quando arretrano a Tobruk, per un periodo di riposo.
Con l’inizio di settembre prende il via la controffensiva inglese e seguono mesi di aspri combattimenti per contenere lo strapotere inglese che ricaccia indietro le nostre forze.
Tutto il Gruppo si prodiga fino allo stremo e già a novembre si trova a corto di velivoli.
L’avanzata inglese, ora supportata anche dall’aviazione americana, è inarrestabile e nel gennaio 1943 il 13° Grp è in Tunisia e dopo aver ceduto ad un altro reparto il materiale di volo viene rimpatriato. |
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Schema Livrea F-84G "Tigri Bianche" |
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Nel dopoguerra continua con la sua carriera di pilota militare entrando a far parte del 51° Stormo formato dai Gruppi 20, 21 e 155.
La prima dotazione di aerei e’ composta dai Supermarine Spitfire poi sostituiti con i possenti P 47 Thunderbolt americani.
Nel corso del 1952 avviene la transizione sui velivoli con motore a reazione Republic F 84 G.
Con l’arrivo del nuovo e finalmente moderno materiale di volo, la nostra Aeronautica Militare avvia una profonda trasformazione che vede la nascita delle Aerobrigate.
Si comincia a pensare alla formazione di team acrobatici, un’antica tradizione italiana, che siano il biglietto da visita della nuova aeronautica.
In questi anni ogni Aerobrigata provvede a formare una pattuglia acrobatica che per un periodo di due anni, a rotazione e con una di riserva, ha il compito di rappresentante ufficiale.
In previsione del suo turno nasce nel 1954 il primo embrione della pattuglia della 51° Aerobrigata.
Inizialmente comandata dal magg. Bellagambi e composta dal ten Di Lollo, il m.llo Balasso e dal s maggiore Rossini opera con quattro F 84 G. |
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F-84G "Tigri Bianche" esposto al Museo di Vigna di Valle |
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Il debutto ufficiale avviene a giugno nel corso dell’inaugurazione della base di Istrana.
Il resto dell’anno trascorre tra attività di reparto e voli acrobatici di allenamento con qualche esibizione più o meno ufficiale, mentre i due seguenti sono quelli nei quali assume, con il nome di Tigri Bianche, l’ufficialità di pattuglia acrobatica nazionale.
Il comando viene assunto dal cap Di Lollo con Malaspina, Rossini e Pisano come titolari mentre a Balasso va il compito di riserva.
Il periodo delle esibizioni nel 1955 va da maggio fino alla fine di ottobre. In questo primo anno sono da annoverare le trasferte all’estero in Olanda, Svizzera e Francia. |
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Ancora una splendida vista del F-84G "Tigri Bianche" esposto a Vigna di Valle. |
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All’inizio del 1956, secondo anno da titolari, le Tigri subiscono un duro colpo con la perdita, il 6 febbraio, del ten Malaspina che precipita nel corso di un volo di routine.
Superato il momento critico entra in pattuglia il ten Vezzi e si affronta la nuova stagione di esibizioni con il solito impegno.
L’evento più importante dell’anno e’ la memorabile MAF 56 (Manifestazione Aerea Fiumicino) dove le Tigri si esibiscono in maniera impeccabile.
Seguono altri eventi minori e sul finire dell’anno le Tigri Bianche si sciolgono entrando nella leggenda.
I suoi componenti, Rossini compreso, ritornano ai loro consueti impegni di piloti militari. |
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