sito progettato da
gestito e aggiornato con
gestione-contenuti di Solarix.it

 


VOLI AEROSTATICI NELLE MARCHE
 

Stampa dell’epoca che raffigura l’ascensione di Francesco Orlandi dallo Sferisterio di Macerata,(tratta da "Il volo a Macerata e provincia" di Marcello Pedretti).

La prima ascensione documentata nella regione avviene il 13 settembre 1829 a Macerata , in occasione dell’inaugurazione dello Sferisterio.

A compierla è il bolognese Francesco Orlandi che dopo essersi sollevato dall’interno del complesso urta la muratura a causa del troppo vento.Viene sbalzato a terra senza conseguenze fisiche mentre l’aerostato e’ trasportato via dal vento.

Non ci sono altre ascensioni fino al 1858 quando a luglio si innalza il bolognese Pietro Mayer in Ascoli Piceno.Ad agosto ripete lo spettacolo a Fermo.A settembre invece e’ la figlia Luisa che compie un’ascensione dallo Sferisterio di Macerata.Questo e’ un evento particolare in quanto e’ la prima donna che si solleva da terra nella nostra regione.

Lo Sferisterio di Macerata e’ ancora luogo di ascensioni quando il 18 ed il 21 maggio 1871 si esibisce il belga Henry Blondeau , un vero campione che nella sua vita compira’ più di 700 ascensioni.Egli ha l’arditezza di compiere,durante il volo,esercizi ad un trapezio applicato alla parte inferiore dell’aerostato.Lo stesso Blondeau viene di nuovo ingaggiato dalla citta’ di Ascoli ; infatti l’8 maggio 1886 si innalza nel cielo della citta’ in occasione dell’inaugurazione della ferrovia Ascoli San Benedetto del Tronto.

L’anno 1888 e’ importante perche’ avviene la prima ascensione di un marchigiano nella regione.Viene effettuata nella citta’ di Falconara il 15 agosto , ad opera dell’anconetano Cesare Antonucci a bordo del suo pallone chiamato "Stamura" .Nel corso dell’anno,lo stesso Antonucci, compie alcune ascensioni a Macerata partendo sempre dal solito Sferisterio.In una di queste,trovatosi in difficolta’,viene aiutato da uno spettatore maceratese di nome Francesco Pietroni il quale rimarra’ affascinato da questo genere di attivita’.Seguendo gli insegnamenti di Antonucci ne apprende i rudimenti e già dal 7 ottobre si cimenta in una ascensione dallo stesso luogo e con lo stesso aerostato dell’Antonucci.Tale e’ l’entusiasmo dei suoi concittadini che concede il bis il giorno 14.

Ritratto dell'aerostiere Franceso Orlandi,(tratto da "Il Volo a Macerata e Provincia" di Marcello Pedretti).

Ormai e’ nata una stella e Francesco Pietroni ,noto con l’appellativo di " zi’ Piè ",e’ sempre più richiesto.Con un aerostato di sua proprieta’ si esibisce il 19 aprile 1891 allo Sferisterio.Si ripete sempre dallo stesso luogo il 4 ed il 18 maggio.Purtroppo il seguente 15 agosto compie la sua ultima ascensione nel cielo di Portocivitanova.Un improvviso e forte vento lo sospinge in mare dove naufraga.Perde la vita per annegamento a causa di una grave mancanza da parte degli organizzatori che non hanno previsto mezzi di soccorso in mare.La sua opera viene proseguita dalla compagna Maria Bufalari di Potenza Picena.

Nel corso dell’anno 1893 e’ interessante registrare una particolare attivita’ militare correlata all’uso degli aerostati che nel frattempo sono entrati a far parte degli inventari militari.

Nel poligono militare di Collefiorito,altopiano a confine tra le provincie di Perugia e Macerata,si svolge una esercitazione da parte dell’artiglieria che spara contro alcuni palloni frenati fungenti da bersaglio.E’ la nascita della nuova specialita’ di artiglieria contraerea.

Il nuovo secolo vede un grande interesse da parte dei militari sull’uso dei palloni in funzione di osservazione.Il 20 luglio 1905 la flotta della nostra Marina Militare e’ schierata davanti il porto di Fano.Nel corso di grandi festeggiamenti vengono innalzati palloni aerostatici.


 

Ritratto del belga Henri Blondeau,                                                (tratta da "Volare a Faenza" di Angelo Emiliani).

Il 2 giugno dell’anno seguente, nelle acque antistanti Ancona, avviene il naufragio del pallone Regina Elena.

Partito da Milano con l’equipaggio di Minoletti, Usuelli e Nazzari dopo aver sorvolato la Liguria e la Toscana e’ sopra Urbino.

Viene sorpreso da una tempesta che lo sospinge sul mare; dopo un primo contatto con l’acqua all’altezza di Sirolo, termina il suo volo a pochi chilometri di distanza.

Solamente Usuelli e’ tratto in salvo.

Le ultime ascensioni del periodo pionieristico sono opera del capitano del genio Enrico Cazzoli che utilizza il pallone "Bologna".

La prima viene compiuta a Macerata il 4 dicembre 1910 con partenza dalo Sferisterio ed una seconda a San Severino dalla centrale piazza Vittorio Emanuele il 10 giugno 1912.

Nel frattempo sta prendendo campo il più pesante dell’aria: l’aeroplano.

 
INDIETRO